INSEGNANTE.
Li
ricordo ancora gli occhi,
i loro occhi
lucenti come stelle
a
rischiarare le notti più tempestose:
le ricordo
ancora le corse, i loro giochi:
acchiappino,
nascondino, con la palla;
le ricordo
ancora le grida gioiose,
le loro birichinate, le piccole bugie;
ho tutto
impresso nella mente:
la speranza,
quell'incoscienza del coraggio
che rende POSSIBILE L'IMPOSSIBILE
impressa nel cuore
perché io ho
fatto il mestiere più bello del mondo: l'insegnante.
Nessun essere umano mi ha protetto, non ne ho avuto
bisogno
il cielo mi ha protetto ed all'ALTISSIMAO ho
rivolto
preghiere perché mi aiutasse ad essere una brava
INSEGNATE.
Giorno dopo giorno, anno dopo anno
per trarre il meglio da ogni persona;
insieme io con gli alunni con gli studenti piccoli ed adolescenti
per i quali
mi è stata richiesta umiltà
nell’ascolto per capire e poter dar tutta me
stessa
perché ogni
professione sbocciasse e desse frutti
copiosi e
maturi.
Li ricordo ancora i disegni colorati, le frasi gentili
i pesci d'aprile che mi trovavo
sempre simpaticamente attaccati,
lo ricordo
ancora quel profumo di gesso …la polvere
bianca, la lavagna nera, la cimosa..
E’ dentro
me la curiosità quella forza di andare oltre
per
scoprire... riscoprire insieme.
Un po'
Colombo un po' Galileo,
non potente,
non protetta, non facente parte di …
Ai potenti, ai protetti a coloro che fanno parte di...
che vogliono negare il mio amore verso l'altro testimonio
che sono un
insegnate…
Quella voglia di stare in cerchio imparando
molto, molto
di più di
quello che ho insegnato!
Illusione- immaginazione- ingenuità insieme, incoscienza;
quella
voglia di fare girotondo mano nella mano:
anelli di
una catena giammai disgiunti
permanentemente
transitori eppur diretti verso l'eternità
piccoli, piccolissimi eppur parte di una immensità;
imparando
molto, molto più di quello che ho insegnato!
Carmelina Rotundo Auro
NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL'AMORE
NOI CAPACI DI ATTRAVERSAR TEMPESTE PER COSTRUIR
ARCOBALENI.
CHE MESTIERE FACCIO?
FACCIO il PIU' BEL MESTIERE al MONDO,
perchè vivo con l'infanzia e la giovinezza
il tempo della spensieratezza, il tempo del volo;
il tempo del sogno, il tempo della speranza e
mi ritrovo negli occhi dei bimbi e di bimbe,
sulle ali forti e generose dei giovani, nella spontaneità e nell'incoscienza del coraggio e..
volete sapere che mestiere faccio?
La Maestra alla Primaria e il tutor Supervisore all'Università.
Carmelina Rotundo Auro dedica tra fine ed inizio!?
Perchè come scrissi, tantissimi anni fa :
LA VITA?
Una mattonata
in testa e
una gondola a Venezia?!
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