Le serate meravigliose a VILLA VITTORIA
e questa, la prima a cui partecipo inaspettata coinvolgente simpatica
il clima perfetto in un meraviglioso giardino, che ci riporta alla vacanze per ascoltare il protagonista principale, il bambino Andrea Balestri che aveva sette anni che ha interpretato nel film il ruolo di Pinocchio film -capolavoro del 1972 magistralmente diretto dal Maestro Luigi Comencini.
Pinocchio di Collodi ha segnato la vita di molti bambini ed in modo particolare quella di di Andrea Balestri, il quale a distanza di 50 anni, scrive che cosa succedeva dietro le quinte in un libro che ha la prefazione di Cristina Comencini e che si arricchisce della guida ai luoghi del film e di tante foto degli attori che ne formarono il magico cast
da Nino Manfredi
nel ruolo di Geppetto, a Vittorio de Sica che interpretava il giudice, per la fata turchina Comencini scelse Gina Lollobrigida, per il gatto e la volpe Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Ugo D'Alessio per Mastro Ciliegia .... che sotto la direzione del Maestro Comencini diedero il meglio.
una sorpresa la conoscenza del siepaticissimo Conduttore regista PIERO TORRICELLI
e di
ALBERTO per capire che cosa sia il cosiddetto 'pistaggio magnetico", ovvero l'applicazione su un film della colonna sonora magnetica attraverso una macchina che è praticamente in grado di fare tale applicazione su tutti i formati di pellicola cinematografica: 8mm, super 8mm, 16mm e 35mm . Queste macchine sono sempre state poco diffuse e difficili da utilizzare e furono demolite dai primi anni '80 perchè ritenute non più necessarie in seguito all'avvento del video che soppresse l'utilizzo popolare soprattutto dei piccoli formati come il super 8mm e l'8mm... questa mia macchina fu 'salvata' da un mio caro amico che la rilevò dal laboratorio di sviluppo e stampa Lorenzetti di Milano che stava dismettendo, a metà anno 1989, il servizio di pistaggio magnetico. Negli anni seguenti questa macchina fu utilizzata dal mio amico e dal sottoscritto fino ai primi anni 2000, quando, in seguito alla sua scomparsa, la macchina è rimasta a me per sua espressa volontà.
Al secondo appuntamento un libro
su Laura ANTONELLI per le foto si ringrazia SONIA
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