La mia vita e l'insegnamento in un intreccio ancora non risolto.
Ho imparato molto di più di quello che ho "potuto " insegnare.
Il premio letterario Bollettino Itals dedicato a Elisa Sala Borin e a Giuseppe Lapenna ha fatto scattare in me la molla per riordinare alcuni miei ricordi per narrare di che cosa potesse succedere ad una docente volontaria che ha insegnato, ai primi degli anni ' 80, la lingua e civiltà Italiana al Centro internazionale studenti Giorgio La Pira ( dove per la maggior parte affluivano persone dall' Africa).
Sottopongo alla vostra cortese attenzione due racconti:
Un ricordo ed
Io e l'insegnamento della lingua e civiltà Italiana
Nel ricordo
narro di una cena che ha previsto: fare la spesa insieme, la preparazione e cottura delle vivande, l'apparecchiare con arte la tavola, la condivisione di cibi e bevande.
E' stato il primo anno all'Università facoltà Scienze della Formazione Primaria per me ed è stato il primo anno per gli studenti e studentesse ai quali non bastava più il diploma per insegnare all'infanzia ed alle elementari, ma occorreva la laurea Nel rispetto di tematiche affrontate con particolare riferimento all'intercultura ho integrato nel programma didattico di fine anno un incontro conviviale propio al Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira per continuare ul dialogo con culture "altre ".
All'epoca con un gruppo di docenti tra i quali la prestigiosa maestra Cecilia Romani abbiamo ideato il D.N. A. Dimensione Natura Ambiente giornalino espressione della voglia di stare insieme - camminare nel verde, vivere nella natura e fu affidata a me la direzione.
Per la sezione:
Io e ...
narro dei tre grandi uomini della mia vita: mio padre Rosario, mio fratello Cesare e mio marito Gabl el Sayed conosciuto questo'ultimo al Centro La Pira.
Casualità vorrà che il giorno del nostro matrimonio venisse fissato il 9 maggio, correva l'anno 1986 un venerdi'.
Ua data che segnerà l'anniversario della storica dichiarazione in cui, l'allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman, espose l'idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee. La proposta di Schuman è considerata l'atto di nascita di quella che oggi è l'Unione europea.
L'altra molla che mi spinge a partecipare è il mio grande immenso amore per Venezia alla quale ho dedicato e dedico racconti e poesie; ho da sempre tra i sogni quello di poter studiare alla Ca'Foscari e casualità vuole, che tempo fa, iniziassi ad interessarmi della cultura e civiltà del Brasile .
Li affido a VOI .
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