venerdì 8 maggio 2026
LL’ISTITUTO ALBERGHIERO “A. BELTRAME” LA LUCE DIVENTA INGREDIENTE
ALL’ISTITUTO ALBERGHIERO “A. BELTRAME” LA LUCE DIVENTA INGREDIENTE
Un’iniziativa di formazione e sperimentazione sensoriale per indagare il rapporto tra “Cibo e Luce”
VITTORIO VENETO – Venerdì 10 aprile l’Istituto Alberghiero “A. Beltrame” ha presentato “Cibo e
Luce”, un progetto formativo innovativo che esplora il ruolo dell’illuminazione nella percezione di
cibi e bevande, incidendo su colori, texture e resa estetica dei piatti. Un tema ancora poco
indagato nella didattica gastronomica, ma sempre più rilevante nella ristorazione contemporanea.
Gli spazi dell’Istituto sono stati trasformati in un laboratorio esperienziale grazie a nuovi sistemi di
illuminazione installati in Cucina e nella Sala Rossa, oltre a due apparecchiature mobili che
permettono di modulare intensità e tonalità della luce in funzione delle preparazioni. Un
approccio che rende evidente come la luce possa diventare un vero “ingrediente” dell’esperienza
gastronomica.
Il progetto, ideato da Giovanni Antonio Albertin e sviluppato da Albertin & Company con Consuline
architetti, ha coinvolto attivamente studenti e docenti dell’Istituto e ha trovato il prezioso
sostegno della famiglia Da Re. In memoria del fondatore Giuseppe Da Re, imprenditore veneto che
“ha dato al pane una nuova identità” con la creazione dei Bibanesi, la famiglia ha voluto dedicargli
l’iniziativa, finanziando l’intero sistema di illuminazione della Cucina e della Sala Rossa, che porterà
il suo nome e ospiterà una targa commemorativa.
«Sostenere questo progetto è stato un modo naturale per ricordare Giuseppe, la sua visione e la
sua idea di innovazione legata alla qualità e alla formazione», afferma la famiglia Da Re.
La dirigente scolastica Letizia Cavallini sottolinea come l’esperienza abbia permesso agli studenti di
comprendere concretamente l’impatto della luce sull’esperienza sensoriale, integrando
competenze tecniche, estetiche e progettuali.
“Cibo e Luce” proseguirà come laboratorio permanente, con l’obiettivo di formare professionisti
capaci di progettare esperienze gastronomiche sempre più consapevoli e multisensoriali.
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