domenica 14 ottobre 2007

CARDUCCI QUESTO CONOSCIUTO OVVERO ALLA STAZIONE D'AUTUNNO.

Quando la cultura transita nel tempo nei luoghi
ci coinvolge totalmente piacevolmente
diventa quotidiano - interessante - indimenticabile appassionatamente

CARDUCCI con noi
LA PARTENZA
le carrozze cento porte dai sedili, rigorosamente di legno sono trainate da una motrice a vapore degli anni dieci e il binario è il n 17 della stazione S.M.N.
C'è nell'aria quel non so che
di magico, di straordinario, di ...
che non saprei spiegare: il fumo nero che s'innalza al cielo di questa mattina d'Autunno, questi vagoni cosi' lineari - essenziali; sotto i finestrini in 4 lingue: aperto -offen - ovuert- open (se Dio vuole l'inglese all'ultimo posto)
IL RICORDO IL PRESENTE
RUMORE RITMICO DELL'ANDARE DEL TRENO CHE SI VA ARMONIZZANDO CON RITMI MUSICALITA' L'INTENSITA' DELLA POESIA:
flebile, acuta, stridula fischia
la vaporiera da presso. Plumbeo
il cielo e il mattino d'autunno
come un grande fantasma n'è intorno.
VIAGGIAMO NEI LUOGHI NEL TEMPO ... la leggenda del treno a vapore, la storia, la poesia di lui
IL POETA IL PROFESSORE IL PREMIO NOBEL GIOSUE' CARDUCCI
in una mattina d'autunno sul treno il massimo dell'ambientazione della scenografia e nulla è statico nulla è definito; l'avventura meravigliosa della conoscenza è dentro di noi, siamo noi a sentirla volerla .
Come se il tempo e i luoghi di questo percorso FIRENZE-FAENZA ci aspettassero, attendessero di essere penetrati da questa locomotiva, con questo sole che dona ai paesaggi la luce d'autunno e nel tempo illumina la complessità della figura di
CARDUCCI POETA PROFESSORE POLITICO UOMO PADRE PERSONA CHE HA AMATO I LIBRI, I CLASSICI, IL MEDIOEVO, LA LIBERTA' DI PENSIERO E D'INSEGNAMENTO, LA BELLEZZA, IL RISORGIMENTO, LA VITA NELL'ONESTA' CON LEALTA', FIDUCIA, SPERANZA;
la campagna d'intorno ordinata, molto diversa da quella da me attraversata ammirata in Sicilia, verdi scuri chiari, trasparenti, smeraldo, cupi che l' autunno tocca con ori, bruni-marroni, rossi-fuoco, rosseggianti marroni che mai si dimenticano di guardare il cielo oggi celeste chiaro e il vento dolcissimo appena appena fa ondeggiare, ora le felci, ora le foglie sui rami; filari di viti dai pampini talvolta verdissimi altre giallo-marroni-aranciate; cascate d'edera; campi appena arati, dove le zolle all'aria attendono di fecondare semi di dar vita a fiori e frutti; sentieri nel bosco; nastri d'asfalto, un salice, palme non tante, frutteti, passaggi a livello, casolari, case; colline; scatti fotografici di chi insegue letteralmente la locomotiva a vapore su cui, che fortuna, siamo noi.
DENTRO LE CARROZZE LE VOCI NARRANTI DEGLI ATTORI DELLA COMPAGNIA FANTASMA; quelle DELL'INTERVISTA IMPOSSIBILE 1974
fuori il paesaggio e, alla stazione di Faenza, la discesa per una sosta al MUSEO INTERNAZIONALE DELLE CERAMICHE ADRIEN DUBOUCHE', UNA BELLEZZA CHE PER QUESTIONI DI TEMPO POSSIAMO APPENA APPENA AMMIRARE ,IL PRANZO CHE CI VIENE SERVITO NELLE SPLENDIDE SALE E A DIR POCO PRINCIPESCO E TIENE ALTO IL NOME DELLA CUCINA della Romagna.
Risaliamo sulle carrozze centoporte, questa volta trainate da un locomotore diesel elettrico e428 del 1934, con la voglia però di tornare in questo splendido museo per raggiungere la stazione di Bologna dove due autobus ci attendono per portarci a CASA CARDUCCI per una VISITA, AL PIANO INFERIORE AL MUSEO DEL RISORGIMENTO ED UNA SOSTA NELL'APPARTAMENTO di CARDUCCI . LA RICCHEZZA E VARIETA' DEI LIBRI qui raccolti è a dir poco straordinaria incredibile nell'ingresso, nello studio, nelle camere la loro presenza si avverte molto amata, curata: dipinti alle pareti che ci riportano alla figura di CARDUCCI l'attestato del premio Nobel per la letteratura da lui ricevuto nel 1906 tutto immobile nel tempo come se ogni cosa aspettasse Carducci che lui tornasse ad aprire un libro, a scrivere, a mettersi il cappello, a dialogare con noi per quel mistero che ci unisce nel tempo e nei luoghi
a testimoniare la nostra immortalità
anelli di una catena umana giammai disgiunti
vorrei sedermi respirare vivere di questo dialogo più più a lungo la musica del concerto accresce la bellezza di stare a CASA CARDUCCI rimasta intatta per merito della regina MARGHERITA GRANDE INSTANCABILE AMMIRATRICE DELLA POESIA DI CARDUCCI
Anche sedersi nell'aula Carducci a PALAZZO POGGI è SPLENDIDA EMOZIONE (come non ricordare quella fortissima che per puro caso della vita mi aveva portato a soggiornare a Palermo in un castello d'oro nell'appartamento del rettore? E quella quando vidi la tonaca del Carducci esposta a palazzo STROZZI in occasione della mostra dedicata alla figura di Nobel e al premio da lui istituito).
TOSCANO DI NASCITA BOLOGNESE DI ADOZIONE AMANTE DELL'UMBRIA E DELLA MONTAGNA CARDUCCI è ITALIANO CREDENTE NELLA SUA UNITA' AMMIRATORE DI GIUSEPPE GARIBALDI, ma anche anti italiano per il suo accorgersi dei nostri difetti, chissà il piacere che avevano i suoi studenti nell'ascoltare un professore cosi' forte onesto intellettualmente moralmente professionalmente!
Egli che si considerava OPERAIO DELLA CULTURA, quanto ha dato!
Alla CASA DEL MELOGRANO gentilissimi lei e lui ad accoglierci il mio cuore sosta riconoscente verso quest'uomo eroe della vita nella poesia per la poesia, viaggiando nei luoghi nel tempo ... mi viene spontaneo indirizzare un GRAZIE in primis agli organizzatori tutti veramente eccezionali, ai miei compagni di viaggio e a te, mio fantastico che sempre ti porto dentro per quell'amabilità che tutte le cose dipinge d'amore con amore
stupendo stupendamente in una giornata d'autunno di 100 anni fa ... ritornerò a leggerti GIOSUE' questa volta con l'anima per ascoltarti e a chi dice che nella tua poesia manca amore c'è da rispondergli che il più bell'epistolario amoroso della letteratura italiana è di CARDUCCI di GIOSUE'
La notte mi riporta sul treno questa volta ultra modernissimo in una prima classe declassata in seconda temperatura eccellente l'autunno che aveva preso in prestito la luce dell'estate e la freschezza d'inverno
vorrei sempre viaggiare
vorrei sempre desiderare e vivere nella poesia
con gli occhi e la mente ricordo quelle poesie lette dai giovani nel treno con tanta passione amabilità:
Alla stazione in una mattina d'Autunno
La leggenda di Teodorico
2 sonetti da Caira
Davanti SAN GUIDO
NELLA PIAZZA DI SAN PETRONIO
NEVICATA
SAN MARTINO
quest'ultime definite - mi piace tanto - poesie MACCHIAIOLE
Carmelina

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