24 SETTEMBRE 2006
Al concerto organizzato dall’associazione per il recupero e la valorizzazione degli organi storici della città di Cortona in collaborazione con l’Ente cassa di risparmio di Firenze.
Un prato verdissimo appare davanti
agli occhi stasera siamo vestiti con
abiti dell’ottocento, nei, ciprie, parrucche
un ombrellino di pizzo bianco … siamo
invisibili allo sguardo perché ognuno ha la
maschera, dietro di una ci sei tu, non
importa che ti scopri, ci sei lo sento.
L’orologio ha ancora spazio per
scoccare mezzanotte e la mia favola di
Cenerentola può durare, durare ancora
lo so lo so lo so che non mi ami
altro amore troverò, altri baci troverò
e la mia anima volerà prima di questa mezzanotte d’autunno.
Pregherò pregherò ho bisogno di pregare
un organo meravigliosamente toccato dal maestro
Andrea Macinanti mi porta
all’alba quando fiore tra i fiori, bagnata di
rugiada sarò;
nel luogo dove non esistono più
pensieri, ma solo sogni.
Che cosa c’è di più leggero di una
nota, di più fantasioso di una nota
eppure come mi trapassano il cuore
profondamente queste note: mi sento donna
respiro gioisco amo.
Queste serate in cui ascolto l’organo
sono le serate dei miei peccati!
Ho congiunto le mani nell’atto di
preghiera e sto andando dove si può
solo volare, nella purezza, nella bellezza
leggera …
San Marco, la leggenda di piazza San Marco
quanto l’amo, quanto amo lo
sciabordare delle acque intorno alle
gondole tu sei il mio gondoliere
che mi mette il suo cappello, che mi cinge la fascia perché
siamo ora una cosa sola sulla laguna
devo tornare a Venezia per
amarti e ribaciarti.
Alambicchi, ampolle osmosi esperimenti
fantasia pura fantasia
cristalli di Murano
ora so che Venezia è la città che più amo.
Nel blu del cielo nel blu
degli abissi che intensa dolcezza
provo stasera il nostro colloquio è
stato bellissimo hai permesso di arrivare dove non potrò
più perdere la mia libertà.
Tempesta uragano fragilità leggerezza
calma è tutto così bello stasera
mentre queste canne d’organo suonano all’
unisono armonie di altezze, basse…..
Oro più puro ... stasera
ho trovato la bacchetta magica delle
favole quella che trasformerà la
realtà ... in sogno.
giovedì 18 ottobre 2007
24 SETTEMBRE 2006
24 SETTEMBRE 2006
Al concerto organizzato dall’associazione per il recupero e la valorizzazione degli organi storici della città di Cortona in collaborazione con l’Ente cassa di risparmio di Firenze.
Un prato verdissimo appare davanti
agli occhi stasera siamo vestiti con
abiti dell’ottocento, nei, ciprie, parrucche
un ombrellino di pizzo bianco … siamo
invisibili allo sguardo perché ognuno ha la
maschera, dietro di una ci sei tu, non
importa che ti scopri, ci sei lo sento.
L’orologio ha ancora spazio per
scoccare mezzanotte e la mia favola di
Cenerentola può durare, durare ancora
lo so lo so lo so che non mi ami
altro amore troverò, altri baci troverò
e la mia anima volerà prima di questa mezzanotte d’autunno.
Pregherò pregherò ho bisogno di pregare
un organo meravigliosamente toccato dal maestro
Andrea Macinanti mi porta
all’alba quando fiore tra i fiori, bagnata di
rugiada sarò;
nel luogo dove non esistono più
pensieri, ma solo sogni.
Che cosa c’è di più leggero di una
nota, di più fantasioso di una nota
eppure come mi trapassano il cuore
profondamente queste note: mi sento donna
respiro gioisco amo.
Queste serate in cui ascolto l’organo
sono le serate dei miei peccati!
Ho congiunto le mani nell’atto di
preghiera e sto andando dove si può
solo volare, nella purezza, nella bellezza
leggera …
San Marco, la leggenda di piazza San Marco
quanto l’amo, quanto amo lo
sciabordare delle acque intorno alle
gondole tu sei il mio gondoliere
che mi mette il suo cappello, che mi cinge la fascia perché
siamo ora una cosa sola sulla laguna
devo tornare a Venezia per
amarti e ribaciarti.
Alambicchi, ampolle osmosi esperimenti
fantasia pura fantasia
cristalli di Murano
ora so che Venezia è la città che più amo.
Nel blu del cielo nel blu
degli abissi che intensa dolcezza
provo stasera il nostro colloquio è
stato bellissimo hai permesso di arrivare dove non potrò
più perdere la mia libertà.
Tempesta uragano fragilità leggerezza
calma è tutto così bello stasera
mentre queste canne d’organo suonano all’
unisono armonie di altezze, basse…..
Oro più puro ... stasera
ho trovato la bacchetta magica delle
favole quella che trasformerà la
realtà ... in sogno.
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