sabato 2 gennaio 2010

Fondazione Conservatorio SANTA MARIA DEGLI ANGELI

SCHIZZI DI SCUOLE FIORENTINE


SCUOLA PRIMARIA
“FONDAZIONE CONSERVATORIO SANTA MARIA DEGLI ANGELI,,
Via laura,26
Telefono 055-2478054
Fax 055-2340603


La via Laura si apre a lato della Santissima Annunziata, piazza- bellezza nei suoi spazi musicalmente scanditi tra partiture di pietre, campiture bicromiche bianche e blu di quella invenzione di Andrea della Robbia più che unica, geniale.
L’estetica “musicale” di quella piazza stona quando si arriva in questa strada, via Laura, molto conosciuta dagli studenti per le librerie dell’usato.
Passeggio, finché giungo al numero IV.

La vetrata mi introduce in un ambiente ampio; di fronte la bellezza dei fiori, a lato mi viene incontro una suora alla quale mi presento dicendo che sono la tutor universitaria della tirocinante Bresciani Isabel.
La suora mi risponde dicendomi: “oggi è una giornata importante ci ha onorati di una sua visita il Vicario militare e la Preside è con lui, ma si accomodi nel frattempo…,...
aspetto.
Mi siedo osservando le bellezze del giardino: fiori e querce. Arriva la Preside prof.ssa Fernanda Mazzoni, Suor Mariana,una figurina agile con negli occhi il sorriso.
Sedute nel suo studio, bevendo un buon caffè e gustando dolci e cioccolatini,(oggi è giornata importante!) mi introduce alla storicità del Conservatorio.
Alle mie spalle una splendida riproduzione dell’adorazione dei magi opera di Benozzo Gozzoli.
Suor Mariana mi ha poi raccontato brevemente la storia di questa Fondazione ora Conservatorio.
“Il Conservatorio S. Maria degli Angeli è di antichissima origine.
Nel 1505 sei donne fiorentine comprarono da un lanaiolo, certo Dionisio di Clemente, una casa posta in via Laura di Pinti per dedicarsi a pratiche religiose e di carità. Successivamente, aumentate di numero, trasformarono la loro casa in un monastero di clausura cui dettero il nome di S. Maria degli Angeli, assumendo la regola dell'Ordine Domenicano.
Nel 1514, acquistati case e terreni al di là di via Laura, dove attualmente sorge la scuola, fu realizzato un passaggio sotterraneo per il monastero. Nel 1785 il Granduca Leopoldo I di Lorena trasformò il monastero in Regio Conservatorio e da allora vennero accolte in convitto "fanciulle di distinte famiglie", che ricevevano un'educazione e un'istruzione dalle suore, cui si aggiunse nel corso del tempo personale laico. Dopo la soppressione dei Conservatori nel 1808, S. Maria degli Angeli è rimasto uno dei pochi del territorio toscano. Nel 1900 fu concessa al Conservatorio la facoltà di aprire una scuola esterna e, nel maggio 1925, venne autorizzata la trasformazione della scuola in Istituto Magistrale Inferiore e Superiore. Nel 1942 il Consiglio di Amministrazione compilò il nuovo Statuto e, fino ai nostri giorni. il Conservatorio ha proseguito la sua opera educativa dalla Scuola Materna fino alle Scuole Medie Superiori. I locali del monastero, posti in via della Colonna, accolgono da anni studentesse universitarie.

Sempre nella direzione scorgo un Pinocchio, il burattino più famoso del mondo, e la Preside mi rivela di essere una sua fan.

Visitare la scuola è un piacere.

Al pian terreno ci sono le tre sezioni della scuola dell’infanzia con 60 bambini.
Non esistono pareti divisorie tra i diversi spazi e i colori sono intensi. C’è un acquario dove nuotano pesciolini rossi.
Nel salone adibito a mensa le stoviglie sono “intonate” verde e blu alternate e la luce tersa.

Dopo una visita al pian terreno Suor Mariana mi accompagna al primo piano dove si trovano le 5 aule della scuola primaria. Le visito tutte, le classi sono numerose dai 20 ai 27 alunni.

Con le insegnati mi intrattengo a parlare della studentessa Isabel Bresciani, una ragazza che ama stare con i bambini ed aiuta concretamente in alcuni casi più difficili.
In V c’è l’insegnate di inglese con la quale mi intrattengo.

Le insegnati ritengono che sia stata utile la visita della dott.ssa Carmelina Rotundo presso l’istituto perché è servita ad instaurare un rapporto diretto con l’università oltre che un filo conduttore tra il lavoro svolto dalla studentessa in sede universitaria e quello svolto qui.

La Preside che, nel frattempo mi aveva lasciato, torna per indicarmi gli spazi dell’edificio: l’aula d’informatica, l’aula di danza, la palestra, la sala insegnati e l’aula di musica dove vi è anche l’insegnate.

La studentessa Isabel Bresciani mi ha poi parlato molto entusiasta dell’esperienza di tirocinio diretto che le è risultata molto utile per il lavoro di insegnante che dovrà svolgere.

La pioggia ha cessato di scendere e mi ritrovo in quel di via Laura con negli occhi e nel cuore i colori dei fiori e il calore dell’accoglienza, il piacere di aver confermato la positività dell’inserimento degli studenti di Scienze della Formazione Primaria considerati risorsa per la scuola del futuro.



Realizzato a tre voci da: _ La studentessa BRESCIANI ISABEL
_ Le tutor accoglienti MEDICHESCHI GIADA
MAZZONI FERNANDA
_ La tutor universitaria CARMELINA ROTUNDO
.

Nessun commento:

Posta un commento