Fuoco al pronunciar la parola…. che
potrebbe succedere? Un gioco che propongo ai lettori di ECHI LIBERI con
l’ invito e la speranza di continuar
Fuoco
e la mente va ad immagini del
camino intorno a cui si riunivano generazioni: nonni,
figli, nipoti a godere del calore della bellezza dello scintillio delle fiamme su cui
si erano cotti cibi e del calore del dialogar insieme a raccontar ed ancora raccontar di ciò che era accaduto, o
a sognar, a sperar a legger favole …….
La cenere in cui vive
Cenerentola è legata al fuoco e appare chiara la visione del “Custode del
focolare”, atto a conservare il fuoco della
dimora…
…..da piccola fiammiferaia
del danese Hans Christian
Andersen …. Per riscaldarsi le dita congelate, prese un fiammifero dalla
scatola e crac! Lo strofinò contro il muro. Si accese una fiamma calda e
brillante. Si accese una luce bizzarra, alla bambina sembrò di vedere una stufa
di rame luccicante nella quale bruciavano alcuni ceppi. Avvicinò i suoi piedini
al fuoco... ma la fiamma si spense e la stufa scomparve.
Ancora da una fiaba
di Andersen la Sirenetta …«Va bene!» esclamò la sirenetta, e la strega
mise sul fuoco la pentola per far bollire la bevanda magica. «La pulizia è
un'ottima cosa! disse mentre strofinava la pentola ...
l'italiano Carlo Collodi crea addirittura un personaggio : Mangiafoco, o
"Mangiafuoco” che di mestiere fa il burattinaio del "Gran Teatro dei
Burattini", «un omone così brutto,
che metteva paura soltanto a guardarlo. Aveva una barbaccia nera come uno
scarabocchio d'inchiostro, e tanto lunga che gli scendeva dal mento fino a
terra: basta dire che, quando camminava, se la pestava coi piedi. La sua bocca
era larga come un forno, i suoi occhi parevano due lanterne di vetro rosso, col
lume acceso di dietro; e con le mani schioccava una grossa frusta, fatta di
serpenti e di code di volpe attorcigliate insieme».
Il fuoco che ringiovanisce lo inventano
in una Fiaba i fratelli Grimm il
Signore disse dolcemente: -Fabbro, imprestami la tua fucina, e mettici del
carbone: voglio ringiovanire il vecchio infermo-. Il fabbro era pronto, san
Pietro tirò il mantice, e quando le fiamme divamparono belle alte, Nostro
Signore prese il vecchietto e lo spinse nella fucina in mezzo al fuoco rosso,
sicché‚ egli ardeva come un rosaio e lodava Iddio a gran voce. Poi il Signore
si avvicinò alla tinozza, vi mise dentro l'omino arroventato, in modo che
l'acqua lo ricoprisse, e quando si fu freddato per bene, gli diede la sua
benedizione. Subito l'omino saltò fuori agile, dritto e sano come se avesse
vent'anni. Il fabbro, che aveva guardato tutto quanto con molta attenzione
Fuoco
e il cuore va ad immagini di passione all’ amore verso l’ altro e gli altri verso le creature e il creato tutto: “ Amor,
ch'a nullo amato amar perdona..”… “ L'amor che move il sole e l'altre stelle l'ultimo verso del Paradiso e della Divina
Commedia di Dante Alighieri.
San Francesco d'Assisi Santo patrono d'Italia, esprime nel
Cantico delle Creature un grande amore per Dio e per tutto il creato.
“ Lodato sii mio Signore, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la
notte. È bello, giocondo, robusto e forte”.
Fuoco
e
gli occhi ritrovano le
drammatiche immagini del rogo sui monti pisani una apocalisse dai numeri
impressionanti: mille ettari andati in fumo tra bosco e ulivi, settecento
sfollati nella prima fase, danni per milioni di euro al patrimonio ambientale e
paesaggistico…… ad altri roghi distruttivi ..
Fuoco
e la mente va al fuoco
olimpico, o fiamma olimpica ricordando
che vanno distinti e tenuti separati il
fuoco dalla torcia che, attraverso una staffetta, viene portata in giro per il
mondo (introdotta successivamente, nelle olimpiadi del 1936 dal regime
nazionalsocialista di Adolf Hitler), e dal braciere, che mantiene la fiamma
viva durante lo svolgimento delle gare.
Fuoco
e con la parola
viene naturale aggiungere aria, acqua e terra, il fuoco è infatti uno
dei quattro elementi in cui è suddiviso lo Zodiaco; i segni di fuoco, in
particolare, comprendono Ariete, Leone e Sagittario. Al pari dell'aria,
inoltre, è considerato un elemento leggero in quanto tendente verso l'alto e
composto di poca materia.
Nel simbolo del fuoco
Dio si rivela come il Santo, il
Giudice, colui che illumina, purifica e trasforma il cuore dell'uomo;
nell'esperienza cristiana esso è collegato all'azione dello Spirito, che agisce
nella Chiesa, brucia la paura e accende l'amore.
Il
fuoco riveste nella storia dell'uomo un ruolo che ha segnato la nostra
evoluzione in misura almeno pari alla postura eretta conquistata dai nostri
antenati. La possibilità di controllarlo prima e di riprodurlo poi ha infatti
reso possibili alcuni cambiamenti fondamentali nell'uomo e nel suo rapportarsi
con i propri simili e con l'ambiente che lo circonda.
Fuoco
Nel linguaggio
militare armi da fuoco fare fuoco Ed esplosione di polveri ottenuta per mezzo
della miccia o con altro congegno in mine e in ordigni guerreschi e anche lo
sparo e il lancio di proiettili
E che dire in una
società dell’ immagine della
messa a fuoco di un'immagine o
dell’ immagine sfocata o fuori fuoco?
Ripensando che quasi tutti i vari
strumenti ottici creati dall'uomo (macchine fotografiche, cannocchiali,
binocoli, telescopi….) utilizzano lenti o specchi per concentrare la luce
dell'immagine catturata, direttamente sul piano focale e quando la regolazione fornisce un risultato
nitido, si dice che l'immagine è a fuoco, in caso contrario si dice che è fuori
fuoco o sfocata.
E…il gioco POTREBBE CONTINUARE ALL’ INFINITO proprio come inventando una favola una filastrocca un…. C’era una volta un “I” senza il puntino:
gliel’aveva soffiato
via
un vento sventato
scambiandolo per un
cappellino.
Rimasto così
senza testa,
che male ci resta
quel povero “I”
davanti ai suoi fratelli e ai suoi cugini
tutti ricconi e pieni
di puntini.
Ma una matita rossa
che passava di là
gli regalò un puntino di fuoco,
rosso come una mela,
così bello e
fiammante
che tutta la
parentela
per la gelosia
ci fece una malattia.
A voi il piacer di continuar a pronunciar la parola FUOCO
Carmelina Rotundo
Auro
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