TUTTO può diventare INDIMENTICABILE
per emozionarsi di-con -per gusto
in un viaggio nel tempo e nei luoghi da quando non esisteva la parola Bar fino all'anno domini 2023!
Quando non esisteva la parola bar
Artisti, letterati, politici
e figlie maggiorenni sui divani
dei caffè fiorentini.
La topografia dei Caffè artistici e letterari, tra la fine dell’800 e gli inizi del nuovo secolo é facilmente ricostruibile:
il Centro, il Clou, era allora come oggi, in Piazza Vittorio Emanuele, l’attuale Piazza della Repubblica,
Tanti i Caffè, ancora non esisteva la parola “Bar “; più numerosi e più grandi di come noi oggi li vediamo il “vecchio” Gilli, il Paskowski, le Giubbe Rosse, il Donnini ed il bel locale di Firenze il Gambrinus la cui sala accoglieva il Cinema e, da giugno 2011, l'hard Rock Cafe, il primo store fiorentino della catena nata a Londra nel 1971 con l'idea vincente di trasformare i locali in piccoli musei della musica in via Brunelleschi n 1.
A Piazza Duomo, uno quasi di fronte all’altro e dai nomi molto simili, Rosa e Rosina, aperti
tutta la notte, “ delizia” dei nottambuli più accaniti che qui continuavano a chiacchierare e a bere, dopo aver fatto
il giro degli altri Caffè.
All’angolo di via Martelli, il Bottegone, allora ed ancora oggi che non era tanto il locale degli intellettuali, ma della borghesia, caffè concerto dove si ascoltava l’orchestra e, cosa eccezionale per allora, si potevano portare le signore e le figlie maggiorenni, i divani rossi del Bottegone hanno accolto uomini politici ed artisti di teatro, molti dei quali venivano dal Niccolini già Teatro del Cocomero, il più antico di Firenze e il primo teatro “moderno” d’Europa. Le origini del teatro, oggi centro polivalente, risalgono alla metà del Seicento, quando un gruppo di nobili prese in affitto alcune stanze di palazzo Ughi in via del Cocomero costruendovi il teatro. Negli anni Settanta e Ottanta del Novecento sono saliti sul palcoscenico del teatro artisti del calibro di Vittorio Gassman, Carmelo Bene, Paolo Poli... Questo teatro che prende il nome da Giovanni Battista Niccolini (San Giuliano Terme, 29 ottobre 1782 – Firenze, 20 settembre 1861) drammaturgo italiano vissuto tra a Firenze, Lucca e Prato socio dell'Accademia della Crusca è stato restaurato e raiperto nel 2016 ed attualmente è un centro polivalente Spettacolibreria (a stream of culture) dove si fanno spettacoli, concerti, corsi e conferenze, al fine di avvicinare il grande pubblico al teatro, alla lettura, e a temi storici e politici, solo per citarne alcuni: Niccolitudini ogni giovedì dalle 18.00 alle 19.00 l’editore Antonio Pagliai incontra un autore e la sua opera all’interno delle Niccolitudini, presentazioni di libri che… non annoiano. La scelta degli argomenti è eclettica e spesso orientata alla leggerezza piuttosto che al tenore accademico.
Piazza Signoria con i suoi eleganti caffè apparteneva invece ai turisti.
Nella via Cavour al 102 r pasticceria bar Ciapetti con specialità di salato e dolce che si differenziano ad ogni stagione; al 41 r quasi sopra la Casa della stilografica, una lapide ci rimanda indietro nel tempo quando nello stabile “ ebbe sede il caffè Michelangiolo, geniale ritrovo di un gruppo di liberi artisti che l’arguzia fiorentina soprannominò “macchiaioli” le cui opere, nate tra le lotte politiche e gli eroismi guerrieri del Risorgimento nazionale, perpetuarono il lume della tradizione pittorica italiana.
Nella stessa via c'era il caffè dei Risorti, proprio di fronte alla prefettura dove oggi c’è Frette e Gelatarium, luogo di delizie con gelati unici che possiamo personalmente comporre; nei suoi due piani Gelatarium offre, la possibilità di gustare delizie in ambienti dove le altalene ricreano l'atmosfera del gioco- della piacevolezza sotto un soffitto celeste cielo circondati da "alberi" senza dimenticare l'eleganza raffinata di ogni particolare dai mosaici dei pavimenti, agli arredi. Gelatarium, sia nella sede di Lucca che a Firenze propone incontri letterari: presentazioni di libri, organizzazione di mostre ed eventi.
In piazza dell'Olio, inaugurato a febbraio 2023 (in una scenografica ambientazione di montagna comprensiva di sci e sciovia) Slitti experience cioccolato caffè biscotti. La promessa di Andrea Slitti, uno degli cioccolatieri più premiati al mondo, che opera nel settore dal 1969 è di offrire nel suo locale elegante tra "piante di cacao" molto più che degustazioni di cioccolata e caffè anche di piatti gourmet che comprendono un’ampia selezione di schiacciate farcite, come quella con sbriciolona, carciofi e crema di pecorino, crostoni, da quello con gorgonzola, pere, noci e miele a quello con burrata, pomodori secchi e alici, fino alle tartare di pregiata carne di Vitello Adulto Piemontese, poi ancora croissants salati e molto altro: emozioni di gusto. L'azienda Slitti ha sempre posto in primo piano il benessere dell'ambiente tanto che la fabbrica Slitti di Monsummano terme può vantarsi di essere tra le più green. Slitti partecipa a Tuttofood a Milano, ad ogni anno a Taste a Firenze .
Posto rilevante nel panorama artistico letterario aveva il caffè San Marco, in Piazza San Marco frequentato soprattutto
da studenti proprio perché, allora come oggi, si trova vicino all’Università e all’Accademia delle Belle Arti. Altre punte c’erano state in via De’Pecori, la famosa birreria Cornelia, grande, con giardino e all’angolo tra Via De’
Benci e Borgo Santa Croce, vicino alla Biblioteca Nazionale, il caffé delle Colonnine...
in piazza San Simone Vivoli dal 1930 gestita dalla stessa famiglia propone gelati artigianali di ottima qualità. Vivoli alla quarta generazione ha aperto due gelaterie in America: a New York ed a Orlando.
In via de'Vecchietti n 3 la Galleria Iginio Massari,
il quale è considerato il più grande Maestro pasticciere italiano nel mondo ed il cui destino forse era già segnato dalla nascita avendo una madre cuoca ed un padre direttore di una mensa, e che sostiene che il cibo non dev'essere solo buono, ma dev'essere bello, elegante e coinvolgente.
Nella via de'Vecchietti al n 5 Cibrèo ristorante e cocktail bar che ogni volta ci incuriosisce per il rosso delle poltroncine chiaro richiamo al Cibreo in via dei Macci teatro del Sale, per la gentilezza - professionalità del personale, per il giornale -menu with something to order and something to learn, con proposte persino di gioco. Sono presenti sulle pareti del Caffè Cibrèo limitrofo al Ristorante & Cocktail Bar disegni di Giulio Picchi mentre in quelle del ristorante appaiono nelle copertine dei menù -giornali sia food che cocktail .
In via Francesco Valori, 4r Pasticceria Fancy di Francesco e Francesca due giovani che che uniscono la bellezza della pasticceria francese alla bontà di quella italiana per una colazione o merenda sfiziosa né troppo dolce né troppo salta in equilibrio, per una pausa pranzo veloce, salutare e gustosa.
Una captina anche in una enoteca, l'enoteca
Alessi in via delle Oche che con le sue quattro differenti “anime”, può soddifare, sia l’hipster alla ricerca di cibi esotici o i ragazzini, che l’appassionato di cocktail, l’esperto di vino o l’intenditore di distillati. Fare un salto da Alessi vuol dire regalarsi una esperienza unica in cui cibi e bevande di tutto il mondo sono a disposizione in un clima di accoglienza consolidato nel tempo dalla Famiglia Alessi che la gestisce dal 1952.
Più lontani e più eccentrici i locali sulle colline: L’Aurora a Fiesole, La Loggia al Piazzale Michelangelo e lo Chalet
Fontana frequentato da Rosai, il quale aveva lo studio in via S. Leonardo. Senza dimenticare in piazza delle Cure gelateria Cavini inaugurata con un nuovo allestimento per la Pasquetta 2023 con proposte di gelato salate e dolci di grandissima qualità. La musica e il dono di un antica pubblicazione:"Direzione per il gelare" alla maniera del Gelataio Cavini in Firenze piazza delle Cure hanno reso indimenticabilmente gustosa questa inaugurazione!
"Sherbet è fatto precisamente con gli altri ghiacci d'acqua, con la eccezione che il confetto "meringue" una sorta di marzapane fatto d'un uovo è aggiunto giusto prima che il "battitore"( dasher) è levato, che fa piuttosto una mistura leggiera come cremosa...."
In via delle seggiole 12r Locale ristorante cocktail bar per un viaggio indietro nel tempo: nel 1200 nel piano interrato dove alcune arcate in pietra potrebbero risalire alla Firenze di fondazione Romana (30 -15 a.C.) e nel 1500 al piano terra. Del palazzo sono state proprietarie alle origini la famiglia Bastari Bonafè e nel 1550 la residenza di Bartolomeo Concini il più importante uomo politico del periodo; alla storia si aggiunge la promessa che le vivande e i cocktail si trasformino in una personale sorprendente avventura!
In via delle seggiole 12r Locale ristorante cocktail bar per un viaggio indietro nel tempo: nel 1200 nel piano interrato dove alcune arcate in pietra potrebbero risalire alla Firenze di fondazione Romana (30 -15 a.C.) e nel 1500 al piano terra. Del palazzo sono state proprietarie alle origini la famiglia Bastari Bonafè e nel 1550 la residenza di Bartolomeo Concini il più importante uomo politico del periodo; alla storia si aggiunge la promessa che le vivande e i cocktail si trasformino in una personale sorprendente avventura!
In via San Bartolo a Cintoia al 77r zona isolotto la Sgraneria pinseria dove le pinse sono realizzate con un mix di farine di frumento, soia, riso e pasta madre impasto superidratato, privo di grassi, leggero e digeribile grazie alla lunga lievitazione. Consumazioni sul posto o richieste di consegna a domicilio di una grande varietà di pinse regionali, classiche, speciali, fritti, dolci artigianali con vasta scelta di bibite e di birre italiane ed internazionali
Si andava al caffè perché intono alla “tazzina” si poteva stare in quattro, in cinque, seduti su confortevoli sedie intorno al tavolino, la luce elettrica era abbondante e così il riscaldamento.
I caffè divennero dunque luoghi di lavoro, punti di incontro, spesso più importanti della casa .
“ Per anni le Giubbe Rosse erano il mio recapito abituale nelle mie scappate a Firenze” diceva Carlo Carrà. Delizie e dolori, come si suole dire e quella tazzina di caffè qualche volta era all’origine di preoccupazioni.
Soffici a proposito ricorda che al Gambrinus, dato che c’era l'orchestra il caffè era caro.
“ Pagare il conto costituiva il più grave problema di ogni sera".
Il Caffè San Marco era invece più economico ”Una
tazzina di caffè qui costa ragionevolmente
meno “ scriveva il Miccini. Badiani nel mese di luglio 2023 ha inaugurato nel centro storico di Firenze una gelateria in via de Tosinghi
Il centro il clou restava però Piazza Vittorio a cui Giovanni Papini dedicò una dissacrante poesia:
“ Autunno” .
Domenica, ore sei
tutti si danno del Lei
intorno ai tavolini piccolini e sudicini dei noiosi caffè
Piazza Vittorio. Piazza Rotatorio. Piazza dei letterati
che dicon male di tutti
assaggiando i gelati sotto gli occhi di tutti.
Le redazioni di grandi riviste si riunivano ai caffè.
“ Lacerba” di Papini e Soffici che, dichiarata la guerra 1915 -'18, cesserà la pubblicazione;
la “ Voce” di Prezzolini ; “ Solaria “ di Montale durerà invece fino al 194l.
Dino Campana veniva a piedi da Marradi con una bisaccia piena di libri e ai caffè vendeva i suoi “Canti Orfici “. “ Indossava allora pantaloni fatti con la tela di una tenda e strappava la prima pagina a chi giudicava “non degno”.
Era molto in voga allora una strofetta che Alberto Viviani riporta nel suo volume edito nel 1933 e dal titolo
“GIUBBE ROSSE. che presenta una panoramica dei caffè della rivoluzione culturale nella Firenze tra il 1913-'15 .
“
Giubbe rosse è quella cosa
che ci vanno i futuristi
se discuton non c’è Cristi
non puoi giocare a dama".
Su via d'Annunzio n 106 pasticceria Cesare con che in ambienti curati e sobri giocati sul legno e dehors propone dolci artigianali, caffè, aperitivi, eccezionali centrifughe dalle rinfrescanti, alle depurative, vitaminiche, energetiche, dissetanti ...
Opzioni di servizio: Consumazione sul posto · Da asporto · Consegna a domiciliocon tante proposte dolci e salate che soddisferanno ogni gusto
Opzioni di servizio: Consumazione sul posto · Da asporto · Consegna a domiciliocon tante proposte dolci e salate che soddisferanno ogni gusto
Ambienti dalle mille sfumature, sempre in fermento, dove non c'è mai da stare tranquilli, dove l'immaginazione va alla ricerca di nuove frontiere e di amici, dove persino le luci,
gli specchi molati, i camerieri, il conto... i frequentatori creavano e creano“ quella cosa “ da cui difficilmente ci si poteva staccare perché tutto, lì, diventava e diventa indimenticabile!!!
Come indimenticabile sarà Eurochocolate per il trentennale 2024 con un coinvolgente calendario che partirà da Avellino a Febbraio, per poi proseguire in Giappone e riapprodare a Marzo e Ottobre a Perugia, terra natale, con le due tradizionali edizioni: primaverile e autunnale. A Dicembre i festeggiamenti si concluderanno in due Terre del Cacao: Ecuador e Gabon.
Una menzione merita, per la qualificata partecipazione e il successo ricevuto, la Florence Cocktail Week alla sua settima edizione organizzata dal team di Paola Mencarelli ed a cui si sono affiancate le iniziative “gemelle” Tuscany Cocktail Week (dal 2019), Venice Cocktail Week (dal 2021) e Cortina Cocktail Wekend (dal 2022).
Carmelina Rotundo Auro 1532-1605), Cavaliere poi Commennfine Gran Cancelliere dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano fu anche lui una figura di
Nessun commento:
Posta un commento