martedì 28 febbraio 2023

Dove tutto può diventare indimenticabile per emozionarsi di - con -per gusto e profumi.

Dove -quando 
                          TUTTO può diventare INDIMENTICABILE
                                                                                  per emozionarsi di-con -per gusto in un viaggio nel tempo e nei luoghi da quando non esisteva la parola Bar fino all'anno domini 2023!

 Quando non esisteva la parola bar 
Artisti, letterati, politici e figlie maggiorenni sui divani dei caffè fiorentini.
 La topografia dei Caffè artistici e letterari, tra la fine dell’800 e gli inizi del nuovo secolo é facilmente ricostruibile: il Centro, il Clou, era allora come oggi, in Piazza Vittorio Emanuele, l’attuale Piazza della Repubblica, Tanti i Caffè, ancora non esisteva la parola “Bar “; più numerosi e più grandi di come noi oggi li vediamo  il “vecchio” Gilli, il Paskowski, le Giubbe Rosse, il Donnini ed il bel locale di Firenze il Gambrinus la cui sala accoglieva il Cinema e, da giugno 2011, l'hard Rock Cafe, il primo store fiorentino della catena  nata a Londra nel 1971 con l'idea vincente  di trasformare i locali  in piccoli musei della musica in via Brunelleschi n 1. 
A  Piazza Duomo, uno quasi di fronte all’altro e dai nomi molto simili, Rosa e Rosina, aperti tutta la notte, “ delizia” dei nottambuli più accaniti che qui continuavano a chiacchierare e a bere, dopo aver fatto il giro degli altri Caffè. 

All’angolo di via Martelli, il Bottegone,  allora ed ancora oggi che non era tanto il locale degli intellettuali, ma della borghesia, caffè concerto dove si ascoltava l’orchestra e, cosa eccezionale per allora, si potevano portare le signore e le figlie maggiorenni, i divani rossi del Bottegone hanno accolto uomini politici ed artisti di teatro, molti dei quali venivano dal Niccolini già Teatro del Cocomero, il più antico di Firenze e il primo teatro “moderno” d’Europa. Le origini del teatro, oggi centro polivalente, risalgono alla metà del Seicento, quando un gruppo di nobili prese in affitto alcune stanze di palazzo Ughi in via del Cocomero costruendovi il teatro. Negli anni Settanta e Ottanta del Novecento sono saliti sul palcoscenico del teatro artisti del calibro di Vittorio Gassman, Carmelo Bene, Paolo Poli... Questo teatro che prende il nome da Giovanni Battista Niccolini (San Giuliano Terme, 29 ottobre 1782 – Firenze, 20 settembre 1861) drammaturgo italiano vissuto tra a Firenze, Lucca e Prato socio dell'Accademia della Crusca è stato restaurato e raiperto nel 2016 ed attualmente è un centro polivalente Spettacolibreria (a stream of culture) dove si fanno spettacoli, concerti, corsi e conferenze, al fine di avvicinare il grande pubblico al teatro, alla lettura, e a temi storici e politici, solo per citarne alcuni: Niccolitudini ogni giovedì dalle 18.00 alle 19.00 l’editore Antonio Pagliai incontra un autore e la sua opera all’interno delle Niccolitudini, presentazioni di libri che… non annoiano. La scelta degli argomenti è eclettica e spesso orientata alla leggerezza piuttosto che al tenore accademico. 

 Piazza Signoria con i suoi eleganti caffè apparteneva invece ai turisti.
 
 Nella via Cavour al  102 r pasticceria bar Ciapetti con specialità di salato e dolce che si differenziano ad ogni stagione;  al 41 r  quasi sopra la  Casa della stilografica, una lapide ci rimanda indietro nel tempo quando nello stabile “ ebbe sede il caffè Michelangiolo, geniale ritrovo di un gruppo di liberi artisti che l’arguzia fiorentina soprannominò “macchiaioli” le cui opere, nate tra le lotte politiche e gli eroismi guerrieri del Risorgimento nazionale, perpetuarono il lume della tradizione pittorica italiana.
  Nella stessa via c'era  il caffè dei Risorti, proprio di fronte alla prefettura dove oggi c’è Frette e Gelatarium, luogo di delizie con gelati unici che possiamo personalmente comporre; nei suoi due piani  Gelatarium offre, la possibilità  di  gustare delizie in ambienti dove le altalene ricreano l'atmosfera del gioco- della piacevolezza  sotto un soffitto celeste cielo circondati da "alberi" senza dimenticare l'eleganza raffinata  di ogni particolare dai mosaici dei pavimenti, agli arredi.  Gelatarium, sia nella sede di Lucca  che a Firenze  propone  incontri letterari: presentazioni di libri, organizzazione di mostre ed eventi.

  In piazza dell'Olio, inaugurato a febbraio 2023 (in una scenografica ambientazione di montagna comprensiva di sci e sciovia) Slitti experience cioccolato caffè biscotti. La promessa di Andrea Slitti, uno degli cioccolatieri più premiati al mondo, che opera nel settore dal 1969 è di offrire nel suo locale elegante tra "piante di cacao" molto più che degustazioni di cioccolata e caffè anche di piatti gourmet che comprendono un’ampia selezione di schiacciate farcite, come quella con sbriciolona, carciofi e crema di pecorino, crostoni, da quello con gorgonzola, pere, noci e miele a quello con burrata, pomodori secchi e alici, fino alle tartare di pregiata carne di Vitello Adulto Piemontese, poi ancora croissants salati e molto altro: emozioni di gusto.  L'azienda Slitti ha sempre posto in primo piano il benessere dell'ambiente tanto che la fabbrica Slitti di Monsummano terme può vantarsi di essere tra le più green. Slitti partecipa a Tuttofood a Milano,  ad   ogni anno a Taste a Firenze .

Posto rilevante nel panorama artistico letterario aveva il caffè San Marco, in Piazza San Marco frequentato soprattutto da studenti proprio perché, allora come oggi, si trova vicino all’Università e all’Accademia delle Belle Arti.  Altre punte c’erano state in via De’Pecori, la famosa birreria Cornelia, grande, con giardino e all’angolo tra Via De’ Benci e Borgo Santa Croce, vicino alla Biblioteca Nazionale, il caffé delle Colonnine... 
 in piazza San Simone Vivoli  dal 1930 gestita dalla stessa famiglia  propone gelati artigianali di ottima qualità. Vivoli alla quarta generazione ha aperto due gelaterie in America: a New York ed a Orlando. 
 
 In via de'Vecchietti  n 3 la Galleria  Iginio Massari,
 il quale è considerato il più grande Maestro pasticciere italiano nel mondo ed il cui destino forse era già segnato dalla nascita avendo una madre cuoca ed un padre direttore di una mensa, e che sostiene che il cibo non dev'essere solo buono, ma dev'essere bello, elegante e coinvolgente. 
 
Nella via  de'Vecchietti al n 5  Cibrèo ristorante e cocktail bar  che ogni volta ci incuriosisce per il rosso  delle poltroncine chiaro richiamo al  Cibreo in via dei Macci teatro del Sale, per la gentilezza - professionalità del personale,  per  il giornale -menu  with something to order and something to learn,  con proposte  persino di gioco. Sono presenti  sulle pareti del  Caffè Cibrèo  limitrofo al  Ristorante & Cocktail Bar    disegni  di Giulio Picchi  mentre in quelle del ristorante  appaiono nelle copertine  dei menù -giornali sia food che cocktail . 

 In via Francesco Valori, 4r Pasticceria Fancy di Francesco e Francesca  due giovani  che  che uniscono  la bellezza della pasticceria francese  alla bontà di quella italiana  per una colazione o merenda sfiziosa né troppo dolce né troppo salta in equilibrio, per una pausa pranzo veloce, salutare e gustosa.

Una captina anche in una enoteca, l'enoteca Alessi in via delle Oche che con le sue quattro differenti “anime”, può soddifare, sia l’hipster alla ricerca di cibi esotici o i ragazzini, che l’appassionato di cocktail, l’esperto di vino o l’intenditore di distillati. Fare un salto da Alessi vuol dire regalarsi una esperienza unica in cui cibi e bevande di tutto il mondo sono a  disposizione in un clima di accoglienza consolidato nel tempo dalla Famiglia Alessi che la gestisce  dal 1952.  

 Più lontani e più eccentrici i locali sulle colline: L’Aurora a Fiesole, La Loggia al Piazzale Michelangelo e lo Chalet Fontana frequentato da Rosai, il quale aveva lo studio in via S. Leonardo.   Senza dimenticare  in piazza delle Cure  gelateria  Cavini inaugurata con un nuovo allestimento per  la Pasquetta 2023  con proposte di gelato salate e dolci  di grandissima  qualità. La musica e il dono di un antica pubblicazione:"Direzione per il gelare" alla maniera del Gelataio Cavini in Firenze piazza delle Cure  hanno reso indimenticabilmente gustosa questa inaugurazione! 
  "Sherbet è fatto precisamente con gli altri ghiacci d'acqua, con la eccezione che il confetto "meringue" una sorta di marzapane fatto d'un uovo è aggiunto giusto prima che il "battitore"( dasher) è levato, che fa piuttosto una mistura leggiera come cremosa...."
In via delle seggiole 12r Locale   ristorante cocktail bar  per un viaggio  indietro nel tempo: nel 1200 nel piano  interrato dove  alcune arcate in pietra  potrebbero risalire  alla Firenze di fondazione Romana (30 -15 a.C.) e nel 1500 al piano terra.  Del palazzo sono state proprietarie  alle origini la famiglia  Bastari Bonafè e nel 1550 la residenza di  Bartolomeo Concini il più importante uomo politico del periodo;  alla storia si aggiunge la promessa  che le vivande e i cocktail  si  trasformino in una personale sorprendente avventura! 

 In via San Bartolo a Cintoia al 77r  zona isolotto la Sgraneria  pinseria dove le pinse sono realizzate  con un mix di farine  di frumento, soia, riso e pasta madre  impasto superidratato, privo di grassi, leggero e digeribile grazie alla lunga lievitazione. Consumazioni sul posto o richieste di consegna a domicilio di una grande  varietà di pinse regionali, classiche, speciali, fritti, dolci artigianali con vasta scelta di bibite  e di birre  italiane ed internazionali
 
Si andava al caffè perché intono alla “tazzina” si poteva stare in quattro, in cinque, seduti su confortevoli sedie intorno al tavolino, la luce elettrica era abbondante e così il riscaldamento.
 I caffè divennero dunque luoghi di lavoro, punti di incontro, spesso più importanti della casa .
“ Per anni le Giubbe Rosse erano il mio recapito abituale nelle mie scappate a Firenze” diceva Carlo Carrà.  Delizie e dolori, come si suole dire e quella tazzina di caffè qualche volta era all’origine di preoccupazioni.
 Soffici a proposito ricorda che al Gambrinus, dato che c’era l'orchestra il caffè era caro. “ Pagare il conto costituiva il più grave problema di ogni sera".
 Il Caffè San Marco era invece più economico ”Una tazzina di caffè qui costa ragionevolmente 
meno “ scriveva il Miccini.  Badiani nel mese di luglio 2023 ha inaugurato nel centro storico di Firenze  una gelateria in via de Tosinghi 
 Il centro il clou restava però Piazza Vittorio a cui Giovanni Papini dedicò una dissacrante poesia:
  “ Autunno” .

 Domenica, ore sei

tutti si danno del Lei

 intorno ai tavolini piccolini e sudicini dei noiosi caffè 

Piazza  Vittorio. Piazza Rotatorio. Piazza dei letterati 

che dicon male di tutti 

assaggiando i gelati sotto gli occhi di tutti. 

Le redazioni di grandi riviste si riunivano ai caffè. “ Lacerba” di Papini e Soffici che, dichiarata la guerra 1915 -'18, cesserà la pubblicazione; la “ Voce” di Prezzolini ; “ Solaria “ di Montale durerà invece fino al 194l. 
Dino Campana veniva a piedi da Marradi con una bisaccia piena di libri e ai caffè vendeva i suoi “Canti Orfici “.  “ Indossava allora pantaloni fatti con la tela di una tenda e strappava la prima pagina a chi giudicava “non degno”.
 Era molto in voga allora una strofetta che Alberto Viviani riporta nel suo volume edito nel 1933 e dal titolo “GIUBBE ROSSE. che presenta una panoramica  dei caffè della rivoluzione culturale  nella Firenze  tra il 1913-'15 .
“ Giubbe rosse è quella cosa che ci vanno i futuristi se discuton non c’è Cristi non puoi giocare a dama".   

Su via d'Annunzio n 106 pasticceria Cesare con che in ambienti  curati e sobri giocati sul legno e dehors  propone dolci artigianali, caffè, aperitivi, eccezionali centrifughe dalle rinfrescanti, alle depurative, vitaminiche, energetiche, dissetanti ...
Opzioni di servizio: Consumazione sul posto · Da asporto · Consegna a domiciliocon tante proposte dolci e salate  che soddisferanno ogni gusto 
Ambienti dalle mille sfumature, sempre in fermento, dove non c'è mai da stare tranquilli, dove l'immaginazione va alla ricerca di nuove frontiere e di amici, dove persino le luci, gli specchi molati, i camerieri, il conto... i frequentatori creavano  e creano“ quella cosa “ da cui difficilmente ci si poteva staccare perché tutto, lì, diventava e diventa  indimenticabile!!! 
Come indimenticabile  sarà Eurochocolate per il trentennale 2024  con un coinvolgente  calendario che  partirà da Avellino a Febbraio, per poi proseguire  in Giappone  e riapprodare  a Marzo e Ottobre a Perugia, terra natale, con le due tradizionali edizioni: primaverile e autunnale. A Dicembre i festeggiamenti si concluderanno in due Terre del Cacao: Ecuador e Gabon.
 Una menzione merita, per la qualificata partecipazione e  il successo ricevuto, la Florence Cocktail Week alla sua settima edizione organizzata  dal team di Paola Mencarelli  ed a cui  si sono affiancate le iniziative “gemelle” Tuscany Cocktail Week (dal 2019), Venice Cocktail Week (dal 2021) e Cortina Cocktail Wekend (dal 2022).
Carmelina Rotundo Auro 1532-1605), Cavaliere poi Commennfine Gran Cancelliere dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano fu anche lui una figura di 

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