martedì 28 febbraio 2023
Invito 25 marzo sabato ore 15,30 Convento San Marco via Dogana n 3 Sala CHIOSTRINI Firenze
DUE LIBRI editi da Edizioni Benedetti per la rubrica " Il Torchio di Gino e Artidoro" e stampati nella omonima stamperia, vanto storico culturale della città di Pescia che ci conducono in una continuità di tempo e di luoghi a viaggiare non solo geograficamente, ma nel tempo a conoscere lo scrittore: DANIELE ZUCCONI.
Ogni libro infatti rivela l'universo umano altro e ci aiuta a capire meglio noi stessi.
IL FILO E LA CORDA vigilia della battaglia di MONTE CATINO
28 agosto anno domini 1315.
L'OMBRA DELLA PANTERA
vicende del condottiero Castruccio Castracani degli Antelminelli
(Lucca 29 marzo 1281- Lucca 3 settembre 1328.)
La storia che diventa romanzo, il romanzo che diventa storia in un processo di osmosi dove-quando emerge la capacità di tenere in equilibrio la professionalità del docente, del ricercatore, del pensatore, del filosofo, del manager, del pittore ...
Stile descrittivo-ritrattistico l' autore infatti è fotografo- regista, è pittore:
"fendenti che tranciano, puntate che trafiggono corpi deboli dalle corse per sfuggire dalle acque" " Occhi stupiti di quanto d'inaspettato ed imprevedibile è accaduto. Sguardi che si chiudono dietro gli ultimi respiri"
"E da molti si credette che fosse la fine del mondo. E quell'altro epidemia durò in Toscana più di un anno."
Lucca massimo punto di riferimento, se non addirittura il principale dopo Roma, per tutta la cristianità per la presenza tra le sue mura, di una icona di una valenza e di una forza evocativa assolute: il Volto Santo.
Descrittivo-cinematografico lo stile di Daniele Zucconi e non solo perché è anche ritrattistico mutuato quest'ultimo dalla pittura:
nella Cappella di Magi Castruccio è dipinto a cavallo con una pantera maculata che lo accompagna docile e pronta al suo guinzaglio, seduta accanto a lui: come fiera che ben effigia una indomita indole aggressiva, tanto fulminea quanto spietata. La pantera l' unico simbolo di Castruccio e di Lucca. Condottiero indomito e coraggioso, che unisce fascino e successo con le donne ebbe nove figli legittimi dalla moglie Spina degli Streghi e due fuori dal matrimonio e riconosciuti nel testamento.
Nell'affresco Il trionfo della morte nel Cimitero monumentale di Pisa ai margini della piazza dei Miracoli voluta dai frati domenicani committenti l'opera a Buonamico di Martino detto Buffalmacco (Firenze 1290- Firenze 1340) contemporaneo di Castruccio il condottiero ha tratti duri, gli occhi scuri dallo sguardo penetrante....plastica visione di uno spietato mercenario lontano dalla visione bucolica e fanciullesca di Palazzo Medici Riccardi.
Lo Zucconi è Filosofo :
" ogni tentativo si risolveva in un totale fallimento e la politica lasciava immancabilmente la parola alle armi"
" la realizzazione della fortezza Augusta in Lucca.... costò la demolizione di un quinto della città, colpendo le famiglie più o meno potenti, artigiani e commercianti e fornendo plasticamente l'idea di una Famiglia, quella dei Castracani, che costruiva qualcosa in grado di difendere solo se stessa, lasciando in balia di sacchi il resto dei cittadini lucchesi, costituisce a mio modestissimo avviso, l'inizio della fine delle sue fortune. "
Conciòsiacosache
termine molto pittoresco che si trova nel romanzo storico seguito da una profonda considerazione "nessuna forza umanavo virtù abbia potuto far si', che l ordine fatale a predestinato non succeda..."
Marin da Marini Sanudo il Vecchio storico e letterato suo contemporaneo definisce Castruccio
"furmica ex polvere " un uomo venuto dal nulla ...affermazione politica (e militare) conseguita attraverso le proprie esclusive capacità; il massimo esponente di una famiglia, quella dei Castracani, che resta sostanzialmente isolata per la mancanza di una tradizione e di una continuità nella gestione del potere
non è dato sapere.. se la sua fine sia stata determinata dalla malaria .., da un infarto.. oppure sia stata a causa di uno... specialissimo veleno ..malore- infarto- veleno ?
Mi piace soffermarmi sull' essere "pittore" di Daniele Zucconi
nel dialogo Nella bottega del Maestro Berlinghiero Berlinghieri
"I colori che tu ammiri nei dipinti hanno le più insolite origini, alcuni provengono da terre lontane,
altri, ad esempio quelli che si producono per frantumazione di pietre preziose, hanno costi altissimi..... vedi questi due ragazzi che macinano due colori che sembrano uguali, uno si chiama
oltremare, l'altro è l'azzurrite. Il primo si ottiene dalla frantumazione di una pietra preziosa
il lapislazzulo. Lo usavano già gli egizi nelle loro pitture e proviene dall' oriente, da terre lontane oltre la Persia. Ha costi altissimi, assai più dell' oro. L altro è meno caro.. .
era già usato dai romani, un minerale che si può trovare in molte parti d Europa. per darti una proporzione, mezza oncia del primo può costare due grossi d'oro e mezza oncia dell' altro
un grosso d' argento
Come possiamo per non farsi vendere uno al posto dell' altro?
Minacciamo il taglio di un orecchio a chi ci trae in inganno ?......
No, le minacce non risolvono. E' necessario scaldarne a fiamma una minima parte fino a farlo diventare incandescente e raffreddandosi: l'azzurrite diventa nera mentre il lapislazzulo mantiene il suo colore."
Carmelina Rotundo Auro
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