giovedì 23 marzo 2023

scoperte adorazione dei Magi e autoritratto

si aggiungano le  due scoperte 
 Una spigolatura già individuata da Marco Pierini: ossia quel colletto con la scritta IO, per mano di Pietro, come evidente indicazione che di autoritratto si tratta, e la vera rivoluzione copernicana è inclusa nella sezione IV dei Ritratti. Qui c’è infatti l'opera tradizionalmente attribuita a Raffaello, allievo di Pietro  ora è attribuita al Perugino  lui stesso che si autorappresenta all’età di circa 45 anni.

L’attribuzione è ufficializzata nella scheda di catalogo alla sezione IV.5 dell’Elenco Opere  dove si legge: “Pietro Vannucci detto Perugino, Autoritratto, Firenze, Gallerie degli Uffizi”



Trittico Galitzin è un olio su tavola  dipinto (101x56 cm la tavola centrale, 95x30 quelle laterali) realizzata da Perugino  nel 1475 e conservato alla  National Gallery di Washington 


 Poi sovrapponendo l'immagine all'affresco nel Collegio del Cambio mi sono accorto che tornava perfettamente anche se il volto era più giovane di cinque o sei anni". Con gli storici e i tecnici della Galleria sono state fatte prove di photoshop e anche in questo caso i risultati combaciavano. "Tre giorni fa siamo andati a fare misurazioni nel Collegio del Cambio, scoprendo che tra pupilla e pupilla sia nel quadro sia nell'affresco ci sono 56 millimetri. E' per forza lo stesso cartone, quindi, che Perugino utilizzò nell'affresco invecchiandosi un po'. Così abbiamo cambiato l'attribuzione". Il tributo che Perugia rende al suo pittore a Palazzo dei Priori si sviluppa in sette sezioni, cronologiche e tematiche, dai primi passi di Pietro Vannucci a Città della Pieve, dove nacque, poi nel capoluogo accanto a pittori locali, e infine nella bottega del Verrocchio a Firenze dove nei suoi dipinti compaiono gli archi, motivo architettonico ricorrente sempre più elaborato anche nelle enormi pale d'altare, che lo stesso allestimento della mostraUna delle sue opere giovanili più rilevanti è 


l'Adorazione dei Magi, realizzata tra il 1470 e il 1473 e conservata alla Galleria nazionale dell'Umbria di Perugia. Nella capanna si vede la Vergine che sorregge il Bambino benedicente sulle ginocchia e, alle loro spalle, San Giuseppe, in piedi col bastone. A sinistra vi è il corteo con il re più anziano inginocchiato dinanzi a Gesù, mentre gli altri due porgono i loro doni. Il giovane all'estrema sinistra potrebbe essere l'autore stesso in un autoritratto. Oltre al recinto con il bue e l'asinello si scorge un paesaggio che richiama lo stile di Leonardo

L'Adorazione dei Magi è un dipinto, tempera su tavola  (241 x 180 cm), di databile, a seconda degli studi, 147o 1473 o ql 1476   della  GALLERIA  Nazionale dell' UMBRIA il giovane che vediamo all’estrema sinistra è un autoritratto dell’artista. Oltre questi personaggi realizzati tutti con estrema maestria – ci colpiscono i colori vibranti e saturi – dai quelli freddi a quelli caldi.

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