martedì 6 giugno 2023

pensieri di Jannozzo Pucci

Il disastro della Romagna è fuori misura sia per la quantità d’acqua piovuta in poco tempo, sia per il numero di comuni coinvolti, i danni a persone e cose, ma soprattutto, e in aggiunta allo scioglimento dei ghiacciai e alle siccità concomitanti, come prova del cambiamento climatico in atto. Alcuni discutono ancora se sia conseguenza di eventi umani o un fatto naturale: in questo caso ci renderebbe più liberi di continuare a inquinare? Ma stanno succedendo cambiamenti innegabili: il 2016 è l’anno più caldo mai registrato e il 2018 il più caldo degli oceani, diventati negli ultimi 2 secoli del 30% più acidi. In alcuni paesi, come il nostro, l’80% degli abitanti respirano aria malsana. Gli angeli del fango oggi sono in un mondo diverso da quello in cui si spalava per l’alluvione di Firenze che fu un tempo appassionante: dedicarsi gratis, liberamente e senza calcoli all’emergenza di una città e al bene comune, ha stampato in alcuni il desiderio di continuare per tutta la vita. Gli angeli del fango di oggi sono costretti a capire che non basta spalare e togliere l’acqua ma bisogna arrivare all’origine di questa acqua e della siccità che le sta nascosta dietro. [Giannozzo Pucci]

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