venerdì 4 agosto 2023

Galleria dell’Accademia di Firenze SCOPRI la GALLERIA Kerstin Schwarz La Spinetta ovale di Bartolomeo Cristofori

Galleria dell’Accademia di Firenze

SCOPRI la GALLERIA

Kerstin Schwarz


La Spinetta ovale di Bartolomeo Cristofori


il nuovo video su Accademiaonline e sul canale YouTube della Galleria


da martedì 8 agosto


comunicato stampa


Sarà dedicato ad uno dei preziosi strumenti musicali conservati alla Galleria dell’Accademia

di Firenze il nuovo video di SCOPRI la GALLERIA, disponibile sul sito del museo

Accademiaonline a partire da martedì 8 agosto. Dopo l’approfondimento della restauratrice

Muriel Vervat sulla Pentecoste di Andrea di Cione, detto l’Orcagna, in questo secondo

episodio Kerstin Schwarz, massima esperta di strumenti musicali antichi, ci parlerà della

seicentesca Spinetta ovale di Bartolomeo Cristofori, passato alla storia come l’inventore del

pianoforte. Il video, sia in italiano che in inglese, è visibile su SCOPRI LA GALLERIA e

DISCOVERY THE GALLERY e sul canale YouTube del museo.

La Spinetta ovale, risalente al 1690, è la più antica opera conservatasi di Bartolomeo Cristofori,

padovano, uno dei maggiori costruttori di strumenti musicali dell’età moderna. Giunto a Firenze nel

1688 perché chiamato a servizio del principe Ferdinando de’ Medici, figlio di Cosimo III, Cristofori

fu incaricato proprio di sovrintendere alla costruzione, alla manutenzione e agli spostamenti degli

strumenti musicali. 

Durante i suoi primi anni nel capoluogo toscano, lo strumentaio realizzò due esemplari per la

famiglia granducale, un piccolo clavicembalo a quattro piedi e la spinetta a forma ovale, di cui

Kerstin Schwarz ci racconterà la storia e le curiosità, introducendoci anche alle modalità di

realizzazione degli strumenti nel Seicento.

Con la Spinetta ovale, che i visitatori possono ammirare nel percorso espositivo del museo,

Cristofori dimostrò fin da subito la sua capacità di inventore. La forma rettangolare, culminante in

due archi a sesto acuto, univa l’armonia del disegno alla ricerca di una più sofisticata

sonorità. Realizzato in legno di palissandro e cipresso, con i tasti in pioppo ricoperti d’avorio, lo

strumento è descritto dettagliatamente in un inventario del 1700, ma nel 1779 fu venduto all’asta

insieme ad altri pezzi della collezione del principe Ferdinando. Da quel momento, per oltre tre


secoli, se ne persero le tracce, finché nel 2000 fu ritrovato a Palazzo Mozzi, a Firenze, insieme agli

oggetti lasciati in eredità dall’antiquario Stefano Bardini.

SCOPRI la GALLERIA è il format ideato e realizzato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze,

dove le opere conservate nel museo sono raccontate, di volta in volta, in brevi pillole video

da storici dell’arte, esperti della musica, direttori di istituzioni del mondo della cultura

internazionale.


Galleria dell’Accademia di Firenze

Via Ricasoli, 58-60 - Firenze

Tel. 055 0987100 - Fax 055 0987137

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