domenica 8 ottobre 2023

LE DONNE MANUELA SELETTI

Carmelina Rotundo Auro intervista Manuela Seletti Manuela, ci puoi raccontare un ricordo sulla tua infanzia legato a tuo padre Sergio Seletti ? La mia infanzia e la mia giovinezza, vissute tra tele, tubetti colorati e odore di acquaragia e trementina. “Vado da papà in studio”. Il suo atelier, in cima alla scala del “Capitolo” a Portovenere era il suo studio. Sì, perché in quel luogo quasi sacro e mistico, poche persone potevano entrare e lì papà non soltanto dipingeva, in quel luogo papà studiava. Studiava il modo di dipingere lo scricchiolio di una vecchia porta di un orto sbiadita dal sole, la solitudine della carcassa di un canotto di legno abbandonata su una spiaggia. Io varcavo la soglia e un mondo piccolo ma immenso si apriva davanti a me. Il più delle volte andavo a scuriosare, mi piaceva guardare la sua mano sicura che si muoveva precisa sulla tela creando forme, luci e ombre. Altre volte varcavo quella soglia sapendo che mi sarei annoiata un po’, così ferma per ore a fissare un punto della stanza, mentre i suoi occhi celesti attenti su di me guardavano oltre. In quel tempo dilatato e sempre scandito dalle note dei brani di musica che lui amava, portava sulla tela ciò che lui stesso aveva generato e vi trasferiva tutto l’amore di un padre verso sua figlia. Ecco, questo è ciò che amo di più del ricordo di mio padre Sergio Seletti. La pittura come mezzo di espressione e di comunicazione, l’arte come studio e ricerca della bellezza e dell’anima che esiste in ogni cosa animata e inanimata che ci circonda. Di che cosa ti occupi? Parlaci della tua professione e delle tue passioni. Da ormai venticinque anni sono estetista. Dal 2006 ho un’attività in proprio nella mia città La Spezia. Lavoro insieme a mio marito che è parrucchiere e insieme ad uno staff di otto collaboratori ci occupiamo di bellezza e benessere a 360 gradi. Nel mio pochissimo tempo libero mi piace cimentarmi nella scrittura creativa. Per circa cinque anni ho collaborato con la pagina locale del Secolo XIX seguendo una rubrica mensile su bellezza e benessere, nella quale approfondivo argomenti sulle moderne tecnologie estetiche, curiosità sul mondo del make-up e salute di pelle e capelli. Un’esperienza molto gratificante. Ultimamente sto lavorando alla stesura di racconti brevi che hanno come argomento vicende familiari e tematiche sociali. Sono racconti quasi tutti al femminile che nascono dalla mia fantasia ma che traggono spunto da storie di vita reale che ogni giorno ascolto lavorando a stretto contatto con le donne. Mi piacerebbe portare a compimento questo progetto trovando un editore che pubblichi queste mie storie in una antologia. Sarebbe bellissimo. In che misura il mondo dell’arte e della pittura ha influenzato la tua vita privata e le tue scelte professionali ? I miei genitori mi hanno educata alla bellezza fin da piccola. Ciò che mi hanno trasmesso è un messaggio e una convinzione molto precisa. La bellezza risiede nell’armonia e nell’equilibrio delle cose. Saper osservare, saper guardare oltre la semplice apparenza. A volte la bellezza si cela dietro qualcosa di apparentemente poco appariscente. La bellezza non sempre è qualcosa di eclatante o manifesto o sontuoso. Anche la mia scelta professionale si basa sulla ricerca della bellezza e dell’armonia. La cura della persona, la valorizzazione dei lineamenti tramite il make up sono qualcosa che mi affascina da sempre. Anche tua madre aveva un animo artistico? Sì, anche Nina, mia madre, aveva una spiccata sensibilità per le forme artistiche. Amava molto la musica classica, il canto e suonava il pianoforte. Ha sempre sostenuto e promosso l’attività pittorica di mio padre, accompagnandolo ad ogni mostra e posando per lui come modella. Hai mai dedicato uno scritto a tuo padre? Sì. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2007, ho pubblicato un libro in sua memoria dal titolo “ Sergio Seletti, una vita per l’arte” . In questo progetto ho voluto inserire le sue opere più importanti, i miei pensieri e i miei più cari ricordi come le testimonianze dei suoi più cari amici tra i quali Carmelina Rotundo che con le sue interviste e i suoi meravigliosi scritti e le sue iniziative ha sempre valorizzato l’arte di mio padre. Per chi volesse approfondire la conoscenza di Sergio Seletti pittore, puoi segnalarci un sito internet o una pagina social? Ho creato una pagina Facebook dal titolo “ Sergio Seletti pittore” . In questa pagina potrete trovare informazioni e foto sulla sua produzione artistica. Grazie per questo spazio che avete voluto dedicarmi.

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