domenica 4 gennaio 2026

inganno di GIUSEPPE TOCCHETTI

INGANNO Partiamo dal convincimento: Il nostro Cervello è stanziato per agire in difesa della struttura che lo contiene,e si oppone a qualsiasi forma che ritiene pericolosa alla sua Esistenza. Occorre ingannarlo sapendo il suo operare . Risulta indispensabile utilizzare un frasario innovativo. Facciamo un esempio: dico a me stesso. ”Sono stanco”. La parola stanco diventa un allarme per il Cervello e di conseguenza pone la struttura fisica in uno stato di inattività. Se invece utilizziamo la frase; “Non sono energico”. Il Cervello pone la sua attenzione sulla parola Energico. Pertanto non blocca l’operatività della sua struttura fisica. Il Cervello nell'analisi della frase pone la sua maggiore attenzione sulla parte finale. Facciamo un nuovo esempio: “l’esame di matematica è molto difficile”. Il Cervello pone la sua maggiore attenzione sulla parola Difficile. Creando problemi psicologici all'attore. Utilizzando invece la frase: ”L'esame di matematica non è facile” Inganniamo il cervello. In quanto si sofferma sulla parola Facile rendendo l'attore non affranto. Un'altro esempio ancora: ”Oggi sono particolarmente triste”. Il cervello si sofferma sulla parola Triste. Creando uno stato di ambascia. Ma se modifichiamo la frase in: "Oggi non sono allegro”. Inganniamo il cervello. L'ultima parola su cui esso si soffermerà sarà Allegro. Pertanto non crea, al soggetto,alcuna forma di depressione. Tocchetti Giuseppe giuseppetocchetti.blogspot.com

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