domenica 9 agosto 2026

INCONTRI tratteggiati a schizzo di persone che con la mente, il cuore e le mani testimoniano di essere contro il qualunquismo in un impegno invece di accoglienza, di abbraccio, di bellezza, di cuore: “NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL’ AMORE”. Giuliana si dedica al tema dell’ accoglienza, dell’ abbraccio che comunica con composizioni dove con le mani, ora aperte come una carezza e ora chiuse come a dare un pugno, impasta argilla e acqua, lasciando libera la materia di esprimersi. Come anche nel colorarle, perché dando l’ ossido e non potendo controllarne tutto il processo, l’ ossido “ nel sentirsi libero” ora sceglie di intensificarsi o di diventare leggero, trasparente nel-per gioco. L’ elemento intorno a cui tutto compone è quello delle spirali per pieni e vuoti, dove perdersi e ritrovarsi nel gioco della vita e della materia. Ecco amir, i fiori, i pesci che nelle loro squame riportan a civiltà antiche per cui ritrovar le proprie radici, ed ancora le donne campana che tengon in mano un fiore, un libro, una palla... Giuliana, guardandole una volta finite, le battezza con nomi propri, e le donne campane suonano, il suono, il piacere del suono. E mentre prendi in mano quegli oggetti ritrovi il liscio e il ruvido di una materia che accoglie le tue cose…i tuoi desideri. Giuliana, le aveva detto il Professor Pierluigi (che le ha indicato la strada): "facendo la ceramica non diventerai ricca, forse ma sarai sicuramente molto felice!" E chi fosse pronto a barattar la salute con il denaro, la felicità con la ricchezza si faccia avanti…!? Ritrovar Anna che racconta storie in monili: favole, capolavori della letteratura, Moby Dick e del cinema Amarcord trasformate con abilità sartoriali (lei ha lavorato nella sartoria della SCALA di MILANO). Oppure racconta di viaggi, gli azuleios del Portogallo, e il mare con il suo rumoreggiar dell’onde e la salsedine... in un gioco di abbinamento di colori e materie che ha dell’originalità e della magia, della preziosità... fascino, bellezza, tridimensionalità... che parlano al cuore, che ti divertono, ti fanno ricca di qualcosa che è molto di più che apparenza: Sentirsi amarsi ed amare ????? Il gioco? Il gioco che attraversa le ere dell’ umanità, tutte le età di ogni creatura, perché ti permette equilibrio tra l’incanto e il volo, il corpo e l’anima per godere di ogni dono, dentro e intorno a te quando c’è la luce della luna e delle stelle, del sole e il vento e la goccia... per tutto questo e molto di più nasce la creatura indaffarata, la ballerina, il cavalier del secchio, l'anemometro, il segna vento, la viaggiatrice... strutture realizzate in bronzo, dotate di bilanciere e pesi piombo, in grado di rimanere in equilibrio su un unico punto di appoggio, in un girotondo che invita all’allegrezza: un girotondo in cui manchi tu fratello debole perchè bambino, malato o anziano... Ma al pescator di cuori, al quale han tolto il cuore, manca l’equilibrio!? Con UGO abbiam parlato di educazione all'equilibrio euritmico (Emmi Pikler e Rudolf Steiner), di estetica e di psicologia-cinematica (la “Theorie de la Demarche” di Balzac) di musica, dei burattini e del cinema di animazione di Michela, di aquiloni..... Insieme solo insieme nel girotondo della vita ti è concesso essere felice e far felice. Ugo e Michela, discendenti dagli antichi Frigi tra gli Appennini del modenese, li ho conosciuti da sempre incastonati nel gioco antico e presente, presente ed eterno della vita!

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