lunedì 10 agosto 2026

Qual è la città più dolce al mondo ISOLA D' ELBA LETTERA Q

Q uale è la città con il municipio più “dolce” al mondo? La risposta arriverà se avrete la pazienza di seguirmi in queste Esplosioni di Emozioni d’Estate all’Elba!!! Immagini inquadrate nel tempo delle fasi lunari tra la falce e la luna piena, scritte a ritroso nel “teatro di Vigilanti”, ovvero diario in sette note musicali con una nota rosa in più. Al “teatro dei Vigilanti“ 8 AGOSTO di mattina nel silenzio quando tutto è in attesa dello spettacolo... dalle finestre, che si aprono salendo sui tre ordini dei palchi, vedo scorci d’Elba! Han toni caldi le tegole di cotto dei tetti “abbronzati” oggi dai più luminosi raggi che il sole potesse avere e tenui color pastello han le facciate delle dimore elbane, case socievoli, simpatiche, le une vicine alle altre, quasi come se avesser paura della solitudine; sul mare flotte di barche a vela bianche, traghetti che, nel moto del pendolo di andata e ritorno, collegano la terra ferma all’isola; mare, colline con due “montagne” di nuvole bianche leggerissime che aleggiano sulle lor cime in un cielo oggi, celeste paradiso!!! 1 Agosto DO GUARDIA DI FINANZA, caserma Teseo Tesei sul viale Manzoni, dove sventolano le due bandiere: l’italiana e l’europea. Chiapperini, che ci accoglie nel migliore dei modi, conduce me e mio fratello all’ alloggio in via delle Conserve, un ampio e fresco appartamento in posizione ideale tra il centro storico della città e la spiaggia le Ghiaie. Al primo istinto di salire e dar spazio e tempo allo sguardo, per le visioni dall’alto del teatro e degli scorci paesaggistici, segue il desiderio di sedere in platea: Napoleone in veste di Apollo il dio della Musica, dipinto da Vincenzo Antonio Revelli, la dea fortuna bendata, il gallo ... La platea e i palchi intanto si vanno animando di visitatori, non di SPETTATORI, in questa stagione dell’anno. 2 Agosto RE Alla mattina, una piacevolissima passeggiata, ci conduce alla spiaggia: saliti pochi gradini della grande scala giungiamo di fronte allo storico edificio del “teatro dei Vigilanti” per imboccare via del Carmine, già via Carlo Alberto, dove la storia parla con la lapide che ricorda il soggiorno di Carlo Alberto e due gigantografie: una di Napoleone, l’altra della Paolina. L’ andamento delle strade qui è particolare: le scale si diramano a terrazze, le varie vie “adorne” di case le une vicine alle altre dalle persiane verde scuro con tanti vasi di terracotta di ogni forma e dimensione accolgono piante in grande quantità come gerani o petunie e grasse fino ad arrivare ai vistosi resti delle mura Medicee. Arrivati alla “PORTA a TERRA” inoltrandosi in questo tunnel fresco, ci fermiamo in preghiera davanti ai due tabernacoli dedicati a Maria. All’uscita dalla Porta mi immergo nei libri della fornitissima bancarella, dove scopro che qui la lettura è molto favorita, incoraggiata e stimolata. Poi, arriviamo al fresco banco della frutta e verdura e ad un negozio di fronte che porta l’insegna: COSE BELLE, come tutte le cose che si vedono qui all’Elba. Seduta in platea nell’immensità del ricordo, dove e quando spazio e tempo coincidono all’infinito la mente ricollega i fili: dalla Cappella del Carmine fatta costruire nel 1618 dal governatore Orazio di Borbone conte di Sorbello per suo sepolcro che, nel 1715, diverrà la magnifica chiesa del Carmine, a Napoleone che vi incastonò il teatro inaugurato il 24 gennaio 1815.....” ritorno” al dipinto ottagonale: la dea fortuna, seduta sullo scoglio, ha in mano la bandiera elbana: su sfondo bianco la fascia trasversale rossa su cui Napoleone volle ricamate, in oro, 3 api, simbolo di operosità, in volo dal basso in alto. Per la cura e la gestione del teatro dei Vigilanti provvedeva l’Accademia dei Fortunati, poi dei Vigilanti. 3 Agosto MI Alla SPIAGGIA LE GHIAIE, tra CAPO BIANCO e PUNTA DELLE GHIAIE, caratterizzata da sassi levigati dal moto dell’onde, ci immergiamo nell’acqua cristallina, dove ci fanno compagnia famiglie di pesci; in questa zona, vietata alla pesca, proliferano: Occhiate, Cernie, Paraghi, Saraghi, Giudole, Zerri, Granchi e non molto discosto passano i Tonni. Su questa stessa spiaggia è stato possibile stringere belle amicizie. Nel pomeriggio, ai vicini giardini “le Ghiaie” abbiamo scoperto la baracchina-sede distaccata della biblioteca, che mette a disposizone i libri in spiaggia in modo particolare per i bambini, per i quali sono anche organizzati laboratori e spettacoli, tra cui quello delle marionette che ha attratto molto mio fratello Cesare. In serata si svolge una bella festa con cibo e tanta buona e bella musica, tra cui lo spettacolo dei ballerini di tango su canzoni in spagnolo dall’Argentina. ALZANDO lo SGUARDO dalla PLATEA la cupola in alto del teatro dei Vigilanti è foderata in velluto dello stesso tono verde acqua di tutti gli arredi: poltrone e tende. 4 Agosto FA Scendendo le scale, raggiungiamo il centro storico, dove ammiriamo il duomo di Portoferraio in piazza della Repubblica, dedicato alla Natività della Beata Vergine Maria (ho scoperto che il culto della Madonna è qui davvero molto sentito), don Salvatore il parroco è persona molto gentile. Alla sera la musica ci fa sempre compagnia in questo tempo segnato dalle fasi lunari; sulla passeggiata lungomare ammiriamo i principeschi yacht che sono lì ancorati. Proseguendo sulla Calata Mazzini scopriamo tra i bellissimi negozi “Il Libraio” che ha per motto: “Scelta, professionalità, sorrisi”; dove si svolgono laboratori e spettacoli coinvolgenti. In particolare, ricordo una sera: la festa in rosa con spettacolo teatrale, musica e dono di fiori. L’”ACQUA DELL’ELBA” ci attrae prima per i suoi arredi che richiamano proprio il colore del “teatro dei Vigilanti”: verde acqua... le vetrine-banchi han sassi bianchi e stelle marine, entrati rimaniamo intrigati dalle proposte di profumi per il corpo e la casa. 5 Agosto SOL Alla mia domanda: “dove è la biblioteca?” questa volta la risposta è accompagnata da uno sguardo da cui traspare tutto l’orgoglio elbano: “ il Centro culturale Cesare de LAUGIER?” “Sì” rispondo timidamente per non fare la figura dell’ ignorante. La bella Palazzina, raggiunta percorrendo via Napoleone, è intitolata al generale eroe di Curtatone e Montanara di padre francese e madre elbana, restaurata recentemente accoglie la Pinacoteca, la Foresiana biblioteca comunale e l’archivio storico, ampie sono la sala congressi e cinematografica, Francesco mi introduce alla storia del Centro culturale che risale al 1562 quando nasce come convento di San Salvatore destinato a sede dell’Ordine dei cavalieri di Santo Stefano, ordine fondato a Portoferraio l’anno prima. L’edificio, in seguito al trasferimento dell’Ordine a Pisa, fu affidato ai francescani e, dopo le soppressioni granducali e l’occupazione francese, venne trasformato in caserma... per poi divenire Centro culturale. Nel piazzale dell’ Arcipelago toscano esiste la FONDAZIONE ISOLA D’ ELBA (www.fondazioneisoladelba.it) dove conosciamo alcuni soci che promuovono la vitalità dell’isola con iniziative culturali, commerciali e turistiche in un crescendo di iniziative coinvolgenti dirette a far conoscere l’isola. Nella cupola del teatro si apre un rosone da cui era fatto calare il lampadario. Chiuso fino agli anni trenta il teatro fu riaperto per ospitare balli e feste fino a divenire cinema. Chiuso nel 1952 negli anni ‘60 fu acquistato dall’ amministrazione comunale per iniziarne i restauri. Dell’antica chiesa rimangono le colonne laterali e l’ abside completamente incastonata dietro il palcoscenico. 6 Agosto LA Percorrendo le strade di Portoferraio, per la gran parte lastricate a pietra, mi imbatto nell’insigne Arciconfraternita del SS. Sacramento di Portoferraio; sosto in preghiera nella chiesa di Maria Assunta in Cielo ricca di splendide opere e da un volontario saprò che la storia inizia grazie al duca Cosimo I de’ Medici con il nome: confraternita del Corpus Domini nel 1551, poi confraternita del SS. SACRAMENTO nel 1792. I restauri, conclusisi nel 1997, hanno restituito nuova vita al teatro con una serie fortunata di edizioni di spettacoli tra cui il prestigioso festival internazionale “ELBA, ISOLA MUSICALE d’EUROPA”. 7 Agosto SI Portoferraio le miniere di ferro, Napoleone, bombardamenti che radono al suolo intere zone dell’Elba, sterminano famiglie..... ma qui si cerca di reagire, di ribaltare le sorti e la storia si stempera in case dipinte pastello le une vicine alle altre a farsi compagnia: con le risposte degli elbani: “qui si vive bene” i sentieri della mia anima si aprono alla felicità quella leggera che, senza peso, invade l’anima... dovevo percorrere quei sentieri con Cesare, lui assurdamente, ossessivamente travolto in un eccesso di frasi dove l’essenzialità dei contenuti era sempre scandita da parole negative: no, non... Grande è il rispetto per Napoleone l’imperatore-ospite e il destino vuole che siano in atto le celebrazioni per il Bicentenario dell’arrivo di Napoleone 1814-2014 (l’imperatore vi soggiornò da maggio 1814 a febbraio 1815).... dagli elbani ogni giorno odo una frase di elogio: “ha fatto molto del bene”, “ha ristrutturato l’unico dei 4 mulini rimasti creando la sua dimora, attuale museo”, “ha provveduto a dotare la città di fognature”, “ha voluto il teatro e ideato la bandiera con le tre api ricamate in oro”. Tutto si andava stemperando in questa isola dell’ arcipelago toscano in cui la lettura il libro veniva promosso in ogni momento e luogo e.... persin la necessità diritto-dovere dell’andare per gli uffici del Comune in questa città di Portoferraio si stempera perché... il Municipio risiede nientemeno che nel palazzo della BISCOTTERIA !!! Su Corso Italia nel partire la sosta all’ ACQUA dell’ ELBA dove lavora Marianna la figlia di Maria per regalare a Cesare, il magico profumo nato per il bicentenario: Napoleone!!! Cesare e Napoleone, pensavo: due imperatori vissuti in ere diverse uniti in questo profumo creato nel laboratorio di Marciana Marina da Chiara, Fabio e Marco...... “il destino in una mattina di maggio li aveva portati davanti allo scoglio della Paolina dove fu ritrovata, nella stiva di un veliero del II° sec. una raffinata statuetta in avorio: il tappo che sigillava una ESSENZA PREZIOSA..!!!”. Un luogo - un tempo che segnerà un destino profumato... essenze dell’isola: mare e terra, fiori ed erbe.......... per emozioni!!! E, andando via un bellissimo gatto bianco, sembra dirci “ritornate, ci son tante cose da scoprir ancor...” Piombino marittima senza biglietteria: un foglio avverte che dal 1-2-2014 il servizio è chiuso; il bussolotto metallico, che solo a volte funziona, non dà il biglietto, tanto per cambiare solo doveri niente diritti, il dovere di pagare le tasse, il biglietto! Il diritto di sala di attesa? C’è uno squallido spazio quasi buio, una brutta panchina... salgo al binario: uno solo.... mi ritorna in mente la scuola Allievi Finanzieri tolta dall’isola d’Elba per ricostruirla ex novo a Bari; i soldi non ci sono? Non voglio più sentirlo dire!!!! Piombino marittima biglietto di presentazione per tanti turisti da tutto il mondo senza biglietteria, squallida stazione......... per fortuna il personale delle ferrovie è gentile viene incontro, si preoccupa anche perchè metà treno è senza l’aria condizionata e sembra di viaggiare in forni... per eccessi di risparmio si sta negando ai giovani il diritto al lavoro, non ci sono i soldi? ... Non c’è lavoro ...mio DIO quell’eccesso di frasi negative stava esplodendo nella mia mente... mi viene istintivo spruzzarmi sui polsi Acqua dell’Elba Arcipelago Toscano per ritornare in quella caledoiscopica Esplosione di Emozioni sull’ Elba con lo sguardo in un cielo celeste paradiso nuotando in acque cristalline popolate di pesci su terre ricche di piante: ginepro fenicio, ginepro coccolone, ginestrina della scogliera, malvone, limone delle coste rocciose, camomilla di mare, trifoglio di mare, erba dei frati, papavero della sabbia, fiordaliso delle sabbie, violacciocca di mare, viola di mare, carota di mare, nappola, orchidea acquatica, iris giallo di padule, stelle marine..... adoro passare per via dell’Amore e via dell’Oro, mangiare il pesce fresco che Cesare, ogni mattina, va a prendere dai pescatori e risentir di Napoleone, di Paolina, di Cosimo che Cosmopoli chiamò questa città... ritornar nell’onda positiva dell’isola d’ELBA leggendo “LO SCOGLIO” quadrimestrale dove ogni cosa si può saper di ieri, di oggi e di domani dell’ELBA “aurea d’isole” terre circondate interamente dal mare!!!!! La gerbera rosa è sempre con me alleggerisce - abbellisce la valigia:

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