lunedì 7 settembre 2026
la città dei presepi articolo
LA CITTA’ DEI PRESEPI A CALENZANO ( FIRENZE ) IN UNA GRANDE MOSTRA DAL 21 DICEMBRE 2012 al 6 GENNAIO 2013 – OLTRE 5000 STATUETTE DA PRESEPE DI FABBRICHE ORMAI SCOMPARSE – I PRESEPI NEL “ TERRITORIO “ DAL 8 DICEMBRE al 6 GENNAIO
Chi non ricorda la famosa frase di Eduardo De Filippo nella commedia “ Natale in Casa Cupiello” dove l’interprete chiede al figlio nella sua casa povera e fatiscente “: – Ti piace 'o presepio ?“ ed il figlio risponde: “no “ , con grande rammarico del padre che con tanto amore aveva preparato il suo presepe nell’imminenza delle feste natalizie.
Piace iniziare da qui questa storia, proprio dalla capitale incontrastata del presepe :Napoli.
Quando si parla di presepi il pensiero corre subito a quelli bellissimi napoletani specialmente del 700’ in legno scolpito e in terracotta. Ma non bisogna dimenticare che la Toscana ed in particolare nella zona della Lucchesia nacquero le più prolifiche fabbriche di presepi nei primi del 900’, alcune delle quali ancora esistenti come Fontanini, Barsanti, Marchi, riconvertite solo nei materiali utilizzati per i loro prodotti che da gesso o cartapesta sono passati alla più moderna resina.
Ed è proprio questa centenaria tradizione artigianale, che ha fatto conoscere il made in italy nel mondo, che abbiamo potuto ammirare a Calenzano nella grande mostra che ne ha preso il titolo “CALENZANO LA CITTA’ DEI PRESEPI “, promossa dal Comune di Calenzano con l’organizzazione dell’Associazione Turistica ed il Patrocinio della Regione Toscana , della Provincia di Firenze e dell’Associazione Italiana Amici del Presepe di Roma e coordinata da Agostino Barlacchi.
Non a caso è stato scelto questo titolo perché l’evento si è sviluppato anche al di fuori delle mura espositive del Centro Eventi St. Art di Via Garibaldi espandendosi in tutte le frazioni del comprensorio Calenzanese.
Il visitatore è stato coinvolto facendolo diventare lui stesso protagonista di questa manifestazione, visitando e scoprendo innumerevoli presepi, talvolta stravaganti, in molteplici manufatti, dalla terracotta, alla carta (il c.d. presepio dei poveri), al legno, alla farina, al polistirolo, collocati in Chiese, Pievi, piazze, tabernacoli, associazioni, negozi, Fattorie, suscitando emozioni e fascino come nell' ammirare il presepe del 14° Secolo di Santi Buglioni presso Art Defender concesso dalla Diocesi Fiorentina. Questo settore, denominato “ I PRESEPI DEL TERRITORIO “ ha preso il via il giorno 8 dicembre 2012 per concludersi il 6 gennaio 2013. Punto centrale di tutta la Manifestazione è stata comunque la mostra, di grande valore artistico, storico e didattico, allestita presso il centro espositivo St. Art dal 21 dicembre al 6 gennaio, dove erano esposte oltre 5000 statuette di tutte le misure, fatture, ambientazioni possibili. La rassegna è stata inaugurata nell’Altana del nuovo Palazzo Comunale alla presenza del Sindaco e di S.E. Rev.ma il Cardinale Giuseppe Betori . Nel corso della cerimonia sono stati assegnati riconoscimenti alle antiche fabbriche “Fontanini” e “Barsanti”; inoltre, da parte del quotidiano La Nazione, è stata assegnata ad alcuni espositori, fra i quali la nostra Associazione, una targa ricordo raffigurante la prima pagina del numero uno del primo anno dello stesso quotidiano (martedì 19 luglio 1859). Della centenaria fabbrica Fontanini di Bagni di Lucca abbiamo potuto ammirare il grande presepe artistico a grandezza naturale che è stato esposto in Piazza S. Pietro a Roma, mentre, di Arte Barsanti, i personaggi ancora in gesso sformati da antichi stampi e che sono stati esposti anche in Piazza Navona. Si sono potuti ammirare documenti e ricostruzioni sull’antica vita del figurinaio lucchese con i suoi attrezzi e stampi insieme agli esemplari provenienti dal Museo della Figurina di gesso di Coreglia Antelminelli ; l’Associazione Italiana Amici del Presepe di Roma ha partecipato.........................................................................................................................
Alla Lucchesia è stato dedicato tutto un importante settore che non si è limitato a far conoscere e ammirare la Natività come presepe, ma ha approfondito l’affascinante storia del “ Presepe e suoi personaggi “ in un percorso scientifico e storico attraverso appunto le statuette che rappresentavano mestieri, pescatori, contadini, la vita del mare, i venditori dei mercati, delle taverne, pastori, greggi, animali, fattorie . Accanto alle figure delle fabbriche della valle della Lima ecco anche apparire quelle di altre ditte specializzate Italiane come Confalonieri, Valentino Landi, Xiloplasto, Salpa, Rovello, Nardi, Chialù, Figir, Celloplasto tutte con i loro settori rivolte ai presepi. Dall’estero arrivano colossi tedeschi come Elastolin, Lineol dal Belgio la Durso, Durolin. E ancora Schusso, Leyla Incamin, o la prolifica Tipple Topple tutte fabbriche che avevano raffigurati nei loro cataloghi animali, carri, personaggi civili di misure piccole, medie, grandi. Questi personaggi originariamente erano fatti di “pasta “ , un impasto che molte fabbriche modificarono aggiungendo ingredienti come carta tritata, gesso, caolino, colle animali, segatura, molti stampi erano in bronzo, la coloritura era data in fabbrica ma molte volte anche dalle donne o addirittura carcerati che riempivano le loro giornate guadagnando qualche cosa; le statuette venivano “cotte “ in forni a bassa temperatura ed erano poi ripulite dalle “ bave “ dello stampo.
A guida del visitatore, la stella “cometa “ disegnata da Lara Molinari disegnatrice di punta della Walt Disney.
Tutto ciò contornato dalla sezione “ Presepe Arte “ curata dalla Prof.ssa Carmelina Rotundo con opere di artisti che si sono ispirati al presepio quali quelle di Galeazzo Auzzi, Mario Caciotti, Amalia Ciardi Duprè, Giuseppe Attanasio, Silvano Cirri, Giuseppe Da Re, Carolina Jofrè, Tina da Fazio, Daniela Cusano, Elio Mariucci, Sergio Seletti, Daniele Bressan e Isabelle Taddeo, Giuseppe Tocchetti, il trittico, opera ideata da Renato Dal Bello, realizzazione pittorica di Elena Bissacco e la scultura di Giovanni Paolo II di Luigi Russo.
A tutti coloro che hanno visitato la mostra è stato donato lo splendido catalogo che testimonia con interventi di Agostino Barlacchi, Alberto Finizio, Silvia La Rossa, Mons. Timothy Verdon e foto, la bellezza dell' evento e, dono nel dono, al suo interno, un presepe di carta da ritagliare, per gentile concessione di SCAI soldatini di carta Associazione internazionale Catania.
Ci auguriamo proprio che questa volta visitando la mostra, alla domanda di Edoardo De Filippo “....Ti piace 'o presepio...”, in tanti abbiano potuto rispondere:“SI “.
1) Santi, insieme a Benedetto Buglioni (1459/60 – 1521) divenne diretto concorrente dei Della Robbia, che prima di lui avevano contribuito a diffondere il gusto “ degli invetriati di terra”; il Vasari lo definì l' ultimo artista in grado di produrre questa tipologia di manufatti.
2) L' Azienda Fontanini, attiva dal 1908, vanta un' antica storia che affonda le proprie radici
nella tradizione di Bagni di Lucca, dove si rintraccia il ceppo dei figurinai.
Prima la lavorazione del gesso, poi quella della cartapesta ed infine, negli anni '60
la prima grande rivoluzione tecnologica dell' azienda: l' avvento della plastica e la
fabbricazione per iniezioni negli stampi. Superata l' iniziale diffidenza del mercato, la
produzione fu pilotata verso la seconda rivoluzione: un presepe con figure alte ben 125 centimetri.
3) Arte Barsanti è l' antica e premiata fabbrica, fondata nel 1900 da Barsanti Carmelo, che per prima avviò in Bagni di Lucca la prtoduzione di statue sacre e profane in gesso alabastrino.
L' Unione europea ha dato un riconoscimento a questa straordinaria bottega ed oggi la bandiera blu stellata risalta su una facciata dell' opificio, agli occhi di chi, appena uscito da Bagni di Lucca, si dirige a nord, sulla strada dell' Abetone e del Brennero.
Oggi la loro produzione si è ulteriormente specializzata in statue sacre ed in un vastissimo assortimento di personaggi da presepio, realizzati con gli stampi originali di un tempo.
4) Il Museo della Figurina di Gesso e dell' Emigrazione “G.Lera” di Coreglia Antelminelli, istituito dall' Amministrazione Comunale di Coreglia Antelminelli (Bagni di Lucca) nel 1975, ha una superficie espositiva di circa 360 mq., con 11 sale espositive. L' attuale esposizione del Museo è costituita da 1300 esemplari di gesso che per le loro rappresentazioni, per la loro colorazione e forma e soprattutto per il modo con cui sono stati realizzati, rappresentano l' evoluzione tecnica di questo artigianato dal 1600 ai giorni nostri.
L' uso di lavorare il gesso ebbe origine proprio a Coreglia Antelminelli probabilmente tra il XVI ed il XVII secolo, allorchè si concluse, nella vicina Barga, la rigogliosa stagione delle terrecotte robbiane. Da allora questa attività acquistò sempre maggiore importanza fino a diventare la principale occupazione della popolazione locale. Iniziò così quel fenomeno dell' emigrazione di massa inscindibilmente legato alla produzione ed alla vendita ambulante della figurina di gesso che si verificò soltanto nella ristretta area geografica della Media Valle del Serchio e della Val di Lima.
I figurinai o figuristi si recavano spesso a piedi da una città all' altra o da uno stato all' altro vendendo le figurine di gesso realizzate di notte in laboratori di fortuna.
Ed è appunto da Coreglia Antelminelli che sono partiti i primi figurinai : essi hanno rappresentato per secoli un valido e determinante supporto alla depressa situazione economica dei loro paesi di origine.
Il museo fu istituito anche per testimoniare il significato da essi rappresentato sia sul piano economico-sociale sia culturale per Coreglia Antelminelli.
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