Giallo letterario
ovvero che cosa non si fa per la letteratura...
Appena uscite dalla stazione ferroviaria
mai fidarsi di un signore distinto con la valigetta in mano.
Piove a dirotto,abbiamo i sandali ed i piedi completamente bagnati..chiediamo a un distinto sconosciuto, girato di spalle, dove si trova il parco della Vergine?
Lui con uno sguardo "super intelligente" ci offre di accompagnarci con la sua spider perchà interessato, anche lui, a partecipare alla manifestatione letteraria che si svolerà nel parco
Rosalia pizzica Serafina
"Andiamo o non andiamo?"
,2..Ma si' andiamo"
,,,e nella spider che comincia il panico.. il nostro distinto sconosciuto si appresta a mostrarci i suoi libri da studente universirtario..meno male che non son di chirurgia!
Dopo pochi minuti che sembramno eterni giungiamo nei pressi ddl parco della Vergine
Maledettamente si rimette a pioverew a catinelle;lui insiste per portarci dentro il parco
Serafina pensa:""Mi butto o non mi butto dal finestrino?"
.. ma al sedile posteriore lo sportello non c'è.. allora tiro il freno a mano,gli dò una botta il testa e io proseguo con la spider?..ma l'asfalto è bagnato e le brusche frenate potrebbero causare un grave incidente
mORTE SICURA CI ASPETTA!POVERE NOI!
In quel preciso momento il nostro cavaliere si ferma;noi ci precipitiamo immediatamente fuori nelle strada
sotto il minuscolo 0ombrello di Serafina ci bagnamo fino al reggiseno,ma finalmente arriviamo alla manifestazione letteraria
lo sconosciuto si preoccupa della nostra salute ,INFATTI CI RACCOMANDA AD UN ORGANIZZATORE PER DARCI UN PO' DI CIBO CALDO
Questa volta quel signore vestito di blue con gliocchiali non sa come liberarsi dall' insistenza dello sconosciuto.
IL NOSTRO ASPETTO LO PREOCCUPA:i capelli lunghi di Rosalia tutti bagnati, quelli biondi di Serafina gocciolanti i loro vestiti turchese e rosso di seta appiccicati alle gambe ed un paio di sandali prettamentwe estivi da cui spuntano i 10 diti belli umidi con qualche fogliolina presa gratutitamente dal parco
L'organizzatore non perde il controllo, dopo il primo attimo di smarrimento ci invita a sederci davanti al televisore.-
Lo sconosciuto invita Rosalia e Serafina per l'ennesima volta a prendere un cappuccino..è il momento preciso che le due stanche pellegrine riescono a trovar la forza di guizzare fuori dalla porta opposta del parco e, tra le pozzanghere, tuoni e pioggia ad aprirsi la strada verso la salvezza!
Lungo il tragitto Rosalia pensa a voce alta:" come sarebbe bello trovarsi un passaggio .."ma ai primi sguardi dati agli automobilisti si convince che non è IL caso, meglio proseguire e piedi, arrivare bagnate, ma sane e salve.
Le indicazioni date son sempre a sinistra...e..finalmente arriviamo alla stazione ferroviarioa. I treni son maledettamernte in ritardo causa la caduta di paracadutisti sulla linea elettrica, caduta che aveva bloccato il nostro amico Marco che avrebbe dovuto accompagnarci alla manifestazione letteraria magari... stanno pensando Rosalia e Serafina salvandoci dalla fatidica spider rossa.
sotto la pensilina della stazione chiediamo informazioni ad un simpatico ferroviere al quale raccontiamo la nostra disavventira nel cercare il parco dela Vergine..a questo nome ci domanda:"...ma esiste ancora?"... e rivolgendosi ad un altro collega:"Sapevi di queste vergini?"
...questa volta Rosalia e Serafina vanno definitivamente a sedersi nella sala d'attesa !
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