venerdì 5 ottobre 2018

MARCO FAGGI PER OCEANI D' AMORE


 Ho conosciuto Carmelina Rotundo qualche anno fa in occasione di quelle prestigiose premiazioni che la famiglia Mazzetti istituiva al Grand'Hotel Michelangelo a Firenze. In seguito ho potuto anche apprezzare la grande sensibilità critica con la quale Carmelina riesce a dialogare con l'anima dell'arte. Mi riferisco alla sua umanissima comprensione segnica e figurativa,attraverso la quale riesce con estrema naturalezza a far dialogare l'opera con la moltitudine del reale. Sono infinite qualità, scaturite da tanto amore e infinita dedizione verso il genere umano. Carmelina mi ha ispirato più di una volta aiutandomi, inconsapevolmente, mi accompagna verso il bene assoluto, insegnandomi a seguire sempre la strada più sicura. quella dell'Amore. Ringrazio Carmelina per avermi coinvolto nella mostra dedicata a suo fratello  Cesare che in passato ho avuto modo di conoscere. Una persona sensibile ed estremamente colta e creativa. Per questa mostra ho eseguito un' opera che riassume un pò tutta la mia ricerca degli ultimi tempi: La tela , il supporto è inteso contemporaneamente come partenza, come luogo deputato alla rappresentazione; piano nobile e prezioso ma anche campo di battaglia, luogo delle contraddizioni e delle ipocrite bellezze. Tutto ciò che è rappresentato è la testimonianza del residuo del conflitto e dei contrari. LAmore è infinito , ma l'infinito non è privo di ostacoli e pericolosi finti buonbenismi.Il titolo: "L'arcipelago dalle isole sconosciute". Il mare è contaminato da un azzurro che perde la purezza del colore; è un mare sincero, brucia nell'immaginario la realtà, il mare ci è vicino a tal punto da restituirci la nostra superficialità e trascuratezza. Il limpido è offuscato da questa società, presa dalla ricchezza e dall'egoismo; una società priva di autentici valori umani, composta da unità ammalate nei sensi. La tela brucia: c'è in me la volontà di liberazione, forse la troverò nel nulla, là dove contemplerò tranquillamente i resti di tanto male.
Arcipelago delle isole assolute. Cm 60x90..anno 2018.  tecnica mista e tela bruciata  con inserzioni fotografiche e disegni di Cesare che non   possiamo più vedere nella soro  integrità. Perché subentra un discorso concettuale che va al di là dell' immagine. Il contenuto descrittivo del disegno di Cesare si trasforma in energia . L energia del suo contenuto si libera a noi in modo assoluto sotto la forma di fiore. Una metamorfosi. Elevazione dell' arte che ora entra negli animi..  La speranza si realizza nell'immagine concreta di una ninfea. Un fiore nasce anche in ambienti avversi, in luoghi sfavorevoli, là dove sembra regnare l'aridità dell'egoismo e l'insensibilità verso le debolezze umane. Debolezze solo apparenti, esternate dall'impotenza di poter reagire al male che solo iil vedere  debole violentato  può provocare ai suoi prossimi. L'essere sensibile, colui che vanta una grande forza, quella dell'amore, è in realtà inattaccabile. Si fa fortezza e racchiude dentro di sé la bellezza universale di Dio.
Marco faggi

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