Ho conosciuto
Carmelina Rotundo qualche anno fa in occasione di quelle prestigiose
premiazioni che la famiglia Mazzetti istituiva al Grand'Hotel Michelangelo a
Firenze. In seguito ho potuto anche apprezzare la grande sensibilità critica
con la quale Carmelina riesce a dialogare con l'anima dell'arte. Mi riferisco
alla sua umanissima comprensione segnica e figurativa,attraverso la quale
riesce con estrema naturalezza a far dialogare l'opera con la moltitudine del
reale. Sono infinite qualità, scaturite da tanto amore e infinita dedizione
verso il genere umano. Carmelina mi ha ispirato più di una volta aiutandomi,
inconsapevolmente, mi accompagna verso il bene assoluto, insegnandomi a seguire
sempre la strada più sicura. quella dell'Amore. Ringrazio Carmelina per avermi
coinvolto nella mostra dedicata a suo fratello
Cesare che in passato ho avuto modo di conoscere. Una persona sensibile
ed estremamente colta e creativa. Per questa mostra ho eseguito un' opera che
riassume un pò tutta la mia ricerca degli ultimi tempi: La tela , il supporto è
inteso contemporaneamente come partenza, come luogo deputato alla
rappresentazione; piano nobile e prezioso ma anche campo di battaglia, luogo
delle contraddizioni e delle ipocrite bellezze. Tutto ciò che è rappresentato è
la testimonianza del residuo del conflitto e dei contrari. LAmore è infinito ,
ma l'infinito non è privo di ostacoli e pericolosi finti buonbenismi.Il titolo:
"L'arcipelago dalle isole sconosciute". Il mare è contaminato da un
azzurro che perde la purezza del colore; è un mare sincero, brucia
nell'immaginario la realtà, il mare ci è vicino a tal punto da restituirci la
nostra superficialità e trascuratezza. Il limpido è offuscato da questa
società, presa dalla ricchezza e dall'egoismo; una società priva di autentici
valori umani, composta da unità ammalate nei sensi. La tela brucia: c'è in me
la volontà di liberazione, forse la troverò nel nulla, là dove contemplerò
tranquillamente i resti di tanto male.
Arcipelago delle isole assolute. Cm 60x90..anno 2018. tecnica mista e tela bruciata con inserzioni fotografiche e disegni di
Cesare che non possiamo più vedere
nella soro integrità. Perché subentra un
discorso concettuale che va al di là dell' immagine. Il contenuto descrittivo
del disegno di Cesare si trasforma in energia . L energia del suo contenuto si
libera a noi in modo assoluto sotto la forma di fiore. Una metamorfosi.
Elevazione dell' arte che ora entra negli animi.. La speranza si realizza nell'immagine concreta
di una ninfea. Un fiore nasce anche in ambienti avversi, in luoghi sfavorevoli,
là dove sembra regnare l'aridità dell'egoismo e l'insensibilità verso le
debolezze umane. Debolezze solo apparenti, esternate dall'impotenza di poter
reagire al male che solo iil vedere debole violentato può provocare ai suoi prossimi. L'essere
sensibile, colui che vanta una grande forza, quella dell'amore, è in realtà
inattaccabile. Si fa fortezza e racchiude dentro di sé la bellezza universale
di Dio.
Marco
faggi
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