mercoledì 27 luglio 2022
La favola della girandola che voleva mandare bacini d' amore ai bimbi
martedì 26 luglio 2022
MAREDAMARE edizione luglio 2022 Fortezza Da Basso Firenze
MARADAMARE EDIZIONE LUGLIO 2022
intervista a BARBARA COLAPIETRO
giovedì 21 luglio 2022
corrispondenza SARA dal CANADA
PREZIOSA
PREZIOSA
C’è una preziosa macchina
Perfetta e delicata
che da un’impulso ritmico
vien mossa e regolata.
“Trovaste ?” Si ,benissimo
è proprio il corpo umano !
Qual meccanismo trovasi
più delicato e bello,
quale motor più celere
del cuore e del cervello ?
Ma guai se della macchina
si guasta un movimento ;
un piccolo disordine
ne attira dieci, cento !
Il corpo umano è fragile
se un male lo colpisce
diventa fiacco,anemico
si logora e intristisce
Con gran cura tenetela
carmelina.rotundo@istruzione.it
>To: "sara gabl" <sary-1989@hotmail.it>
>Subject: Re:
>Date: Mon, 19 Mar 2007 16:52:13 +0100 (CET)
>
a sentirti parlare di freddo mi è venuto freddo anche a me anzi è
>arrivato anche qui it is very cold ma a te sembrerà caldo per il video
>sorpresa per te vai
>www.3msctribe.it
>poi ti registri e digiti carmelina ho registrato sei video dedicati alla
>poesia ed uno è solamente dedicato a te con nadia si puo interagire e votare i video dice che è molto simpatico il sito è dedicato ai giovani per il giornalino entro il 10 15 aprile il tema è sono come acqua che scorre... se ti va di preparare una poesia sulla neve mandala a
>liberamente.firenze@libero.it
>magari la dedichi a questo viaggio ai tuoi amici sul mio amore puoi
>esserne certa sei veramente la luce dei miei occhi fai oarte di me e senza
>te non potrei vivere greeting to sandra nel video ci sono i saluti anche
>per lei e intragite numerosi e votatemi tua mather
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>To: "sara gabl" <sary-1989@hotmail.it> >Subject: Re: >Date: Tue, 20 Mar 2007 20:58:27 +0100 (CET) >certo che dei paesaggi del canada lo dicono tutti hadelle bellezze >particolari per il freddo si sa .... allora mi dirai del video per te puoi >salvare la nostra e mail chainio ho la casella strapiena se la salvi o >devo aspettare ricordati la poesia per il giornalino che dedicherai a >questa bianca esperienza ho inoltre un bel concorso si vincono bei premi
From: carmelina.rotundo@istruzione.it >To: "sara gabl" <sary-1989@hotmail.it> >Subject: Re: >Date: Wed, 21 Mar 2007 21:11:44 +0100 (CET) sara allora aspetto a cancellare le e mail che ti mando cosi salvi tuuto >mi sembra strano dovrebbero arrivare con le tue le mie sono curiosa di >vedere le sorprese te lo avevo detto di portare la valigia piu vuota non >mi hai detto niente del video e della signora ????????
From: carmelina.rotundo@istruzione.it >To: "sara gabl" <sary-1989@hotmail.it> >Subject: Re: sulla via del ritorno >Date: Thu, 22 Mar 2007 17:24:03 +0100 (CET) > >ti aspetto a braccia aperte e il video e la poesiab mi rendo conto che non >hai potuto studiare troppe emozioni da vivere
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io e PERUGIA
IO E PERUGIA
Fu un caso di fortuna o un’opera della Provvidenza
che io sia da ragazza pervenuta a Perugia ( città storica ed
intellettuale ) seguendo la carriera di mio padre. Altro poteva
accadere se egli fosse stato destinato ad altro luogo incolto
e poco ospitale, come altri ce ne sono.
Così sono felice di ricordare le bellezze di questa città,
celebrata da secoli di storia, nei racconti di tanti letterati da
Dante Alighieri ( * ) in poi e ,da ultimo ,oggetto dei versi di
Giosue Carducci.
E’ ricordato in tutte le antologie il suo “Canto dell’amore”.
Dalle rovine della Rocca Paolina .il suo sguardo spaziava sul
meraviglioso panorama, compendio degli splendori di tutta
Italia, e di là mandava il suo saluto alle “genti umane affaticate”
salute , o genti umane affaticate !
tutto trapassa e nulla puo’ morir
noi troppo odiammo e sofferimmo . Amate
Il mondo e’ bello e santo è l’avvenir
Un giorno vorrei anch’io mandare un saluto così bello .
E’ancora oggi Perugia, la città straordinaria collocata nel cuore
dell’Italia :la verde Umbria che riesce a sorprendere ogni volta,
come la prima volta per il suo fascino etrusco.
E’ Perugia ,la città delle salite e delle discese, delle scalette .
Per la sua “ardita scala mobile”si riesce a coniugare material-
mente presente e passato in un gioco avvincente che ti permette
di entrare nel cuore della Rocca Paolina per una immersione
tra alte e possenti mura d’altri tempi,poi di entrare nel presente
In alto ,Piazza Italia dove fanno bella mostra il Grand Hotel
Brufani e la Rosetta Hotel.
E’Perugia la città delle “vasche “per Corso Vannucci fino al Pa-
lazzo dei Priori.alla Fontana Maggiore (per me la più bella del
mondo) nella Piazza Quattro Novembre.
E’ Perugia,la città del Mercato Coperto , vestiti e scarpe,ogget-
ti d’antiquariato : e al piano interrato prodotti da gustare (come
il famoso panino e porchetta)
E’a Perugia dalla terrazza del mercato che lo sguardo può abbrac-
ciare una gran parte di questa città dalle tegole color rosso-mattone
E’ Perugia la città della dolce ditta Piselli.produttrice delle più
buone “ ceramicole”. delle torte al formaggio e paste di ogni bontà.
E’ a Perugia che si può gustare un pranzo coi fiocchi, a modico
prezzo al ristorante S.Martino, E’ lei la città dei Baci Perugina,
delizia incartata in argento con stelle blu e poetici messaggi.
LA PARTENZA NARRA NONNO CESARE
NONNO CESARE
LA PARTENZA
( Quando ho avuto un’ape nel capo mai
“ mi potè piare sonno )
del mio lavoro : la domanda di impiego mi era stata rifiutata e ingiustamente.
Svegliati dal primo sonno,decidemmo di alzarci per andare ad aspettare
l’ arrivo della,corriera sulla strada.
Passava il tempo e faceva tanto freddo , per non soffrire quelle basse
temperature, ci incamminammo con l’intenzione di fermare la corriera non appena questa si fosse vista.
Quando attivammo a Taverna : 12,15 all’orologio della piazza della corriera
nemmeno l’ombra naturalmente.
MOGLIE RACCONTA NONNO CESARE
MOGLIE
moglie mia dammi mille lire che in america voglio amdar
1923 mi sposai
1924 nacque Rosario
Eravamo all’affitto,comunque con l’animo dei “briganti”cominciammo a fare una casa.una
sola camera riuscimmo a fabbricare con i pochi soldi che avevamo
Mi venne la pazzia allora, del 1925,d’andare in America
Di Magisano eravamo undici persone e venti valige
Da S.Pietro il postale fino a Catanzaro,
Il treno dai sedili di,legno sino a Napoli..
Nella valigia due ,tre vestiti di flanella, pesanti,cappotti,due,tre camicie,mutande,asciugamani
calzettoni,belli,pesanti,due ,tre paia di scarpe tutte cose troppo pesanti da poter utilizzare.
Noi credevamo di trovare là l’inverno ed invece saremmo arrivati all’inizio della primavera,.
del tempo caldo.
Da Napoli ci imbarcammo sulla nave Conte Rosso sino a Genova.
Due erano le navi passeggeri di allora : Conte Rosso e Conte Verde.
A Genova,visita,esame e partenza con la Re Vittorio. Nella cabina stavamo in quattro
chi “ rancava “ da una parte chi dall’altra, ma eravamo affiatati molto.
Per mangiare la grande sala in mezzo la tavola, le sedie e attaccata la CARTOLINA su cui
c’era scritto quello che ci sarebbe stato quel giorno da mangiare.Ventiquattro giorni di navi-
gazione sino a Buenos Aires.,poi treno per Santa Fè.
In questa città avevo l’indirizzo di un paesano , la prima settimana trovai un lavoretto per le vie
lavorammo due ,tre mesi poi restammo senza lavoro, Noi dicevamo “ alla via”
Gira, gira, trovammo un lavoro a Rosario per quindici giorni.in seguito un mese lavoravo e un mese no ( a ruota)
nonno CESARE I GIOCHI
“ A LA PIZZICA “
Due sono i giocatori
Si disegna per terra un grande cerchio, un giocatore è in piedi vicino al cerchio
e tiene in mano due pezzi di legno : uno più lungo, la mazza, uno più corto ,la pizzica,,
E’ lui che lancia la pizzica colpendola con la mazza,il più lontano possibile : l’azione si dice
ROCIARE
Il secondo giocatore corre ,la raccoglie e subito cerca di gettarla nel cerchio
Se l’altro è svelto con la mazza cerca di buttarla fuori, se non ci riesce e la pizzica cade nel cerchio
si cambiano le parti.
Nel caso in cui la pizzica, lanciata dal secondo giocatore,rimane fuori del cerchio,il tiratore stesso
ha la possibilità dim”pizzicare” almeno tre volte,cioè colpendola con la mazza di allontanarla dal
cerchio,poi con la mazza prendere le misure e conquistare tanti punti per quante mazze riportate
sul terreno.
mercoledì 20 luglio 2022
scuola di cucina corso preparazione schiacciate
giornata dedicata alla cucina in modo particolare a fare il pane o meglio le schiacciate in ottima compagnia
bella giornata da ricordare
si stende la pasta
martedì 19 luglio 2022
ZUCCA O FRITTATA ?...di ritorno al parco dell’Uccellina verso Scarlino.
ZUCCA O FRITTATA ?
Un uccellino sta ripetendo il suo verso da un ramo; alzo, lo sguardo appena in tempo per vedere
le sue piccole ali frullare ; lui ama gli azzurri e vola,vola, vola, sempre più in alto al di là di fitte
chiome di alberi.
Per terra un tappeto di aghi di pino mentre dal mare sentiamo il rumore, Non molto lontano le
voci di bimbi che ridono, giocano e, appena intravista, dalla posizione in cui siamo seduti, la Torre
Mozza,
Sulla piazza grigia, piatta, larga che fa da tavolino Alessandro sta tagliando un bel pane fragrante
schiacciato per metterci dentro soppressata ,salsicce di cinghiale , pomodori e la leccornia che pia-
ce tanto a Robert : il pecorino, il morbido pecorino
Il fresco non troppo ci permette do rilassarci tra una battuta e l’altra mentre Alessandro, quasi furtivo, cerca di immortalare per sempre, con la sua nuova macchina fotografica i nostri momenti
in pineta.
La mia paglietta fiorentina col nastro blu scuro e via, i nostri tuffi, : tanto mare nel naso, negli
LA GIOSTRA DEL SARACINO ( C’è ad Arezzo )
LA GIOSTRA DEL SARACINO
( C’è ad Arezzo )
Soltanto poche persone e ben distinto ilo suono dei nostri passi sulle grigie pietre delle piccole strade di Arezzo.
Piccole, silenziose, strade senza marciapiede che corrono attraverso le case della città.
Sulle verdi facciate persiane di legno, piccole porte, fiori sui balconcini
Robert, io e il silenzio di una città.
Gustiamo gnocchi di patate che si sciolgono in bocca con un sugo, fresco di pomodoro, agnello
insalata e formaggio tutto molo buono.
Fuori, nel primo pomeriggio, la città sta perdendo il suo silenzio; alla piazza San Domenico c’è
così tanta gente. Arezzo si sta risvegliando
La gente indossa antichi costumi; 250 i figuranti. alcuni organizzatori nelle tonache larghe, verdi.
Cavalli nitriscono.
PER SANTA CROCE
PER SANTA CROCE
Passeggiare per le strade di Firenze è sempre una scoperta.
Quel pomeriggio antecedente la festa della Mamma stavo pensando a che cosa comprarle per regalo quando mi accorgo di trovarmi vicina ad un negozio della pasta fresca
Le macchine erano tutte in funzione e quell’artigiano parlava con altri clienti dando loro spiegazioni sulla lavorazione della pasta Anch’io mi misi lì,incuriosita ad osservare e (guarda un po’ che combinazione !) scopersi che tutta la sua storia era iniziata nello stesso mese ed anno della
mia nascita ( Novembre 1953 )
Continuai a guardarlo al lavoro mentre le sue macchine tagliavano la sfoglia facendone tagliatelle
lasagne, capellini...era un piacere vedere all’opera l’artigiano della pasta e sentirlo parlare con quel
linguaggio puro, cristallino e vivace che faceva rivivere lì davanti a me uno dei personaggi del
“Quartiere”di Vasco Pratolini
I CONTRADAIOLI
I CONTRADAIOLI
( 15 Agosto a Siena
Inno all’essere umano )
Non c’è spazio per i piccioni in piazza del Campo, oggi sono stati proprio spodestati ; al loro posto punti, punti colorati vanno aggiungendosi ad altri : tanta gente,
La piazza ha forma circolare ; tre sono i giri che si svolgono, tre il numero magico, gli spicchi
della piazza sono nove .: tre per tre fa nove , a parte che nove durante la repubblica senese erano
i reggitori del comune, il nove dispari per cui non era possibile la parità quando bisognava decidere;
il nove si riferiva al tre. Le contrade che corrono d’obbligo al palio sono sette , altro numero magi-
co. più tre fanno dieci : Dieci si rifà all’unità e l’unità è anche il simbolo fallico della torre del
Mangia, ci sta narrando un vero senese incontrato per caso in Piazza del Campo, Il Palio si capisce
col sentimento, anche per chi non è senese perché la ragione la lasciamo perdere ci immergiamo in una emotività generale.
La gente è sempre più vicina ; alla destra intonano inni ; l’uscita della cavalleria, il loro finale con le spade in avanti; alla carica mi ritornano in mente le parole di Vittorio Sforzi
“ La fiducia è la cosa più importante della vita” ; abbiamo a disposizione cose che sono stupende :


















