martedì 21 febbraio 2023

BANKSY fino al primo maggio 2023 nella CATTEDRALE DELL' IMMAGINE

   La promessa di questo nuovo-evento mostra immersiva è di coinvolgerci a 360° attraverso una meraviglia di colonna sonora, di effetti luce  e sonori  visivi di straordinario impatto  dovuta  anche alla singolarità di BANSKY  del suo  essere artista,  del suo essere provocatorio  e  profondamente poetico allo stesso tempo.

 Fino al primo maggio  INSIDE BANSKY a Santo Stefano al Ponte una chiesa cattolica romana in stile romanico, situata nell'omonima piazza, appena fuori da via Por Santa Maria, vicino al Ponte Vecchio, a Firenze, la chiesa utilizzata anche  come sala da concerto porta il nome di "Cattedrale dell'Immagine"!

I  muri delle nostre città, quei muri su cui si aprono finestre che sono l'occhio verso l'intorno  rappresentano il materiale  dove  Banksy,  in molte parti del mondo: dall' Australia, alla Gran Bretagna all' Italia crea le sue opere. Ancora irrisolta al domanda  di chi sia Banksy? Varie e variegate le supposizioni si sa pressapoco solo  che forse  nasce a Bristol  il 28 luglio  1974. oppure  alcuni associano alla musica il suo misterioso personaggio. Infatti secondo alcune teorie Banksy sarebbe un membro dei Gorillaz, ovvero il socio di Damon Alban Jamie Hewlett. Secondo altri invece dietro a Banksy ci  sarebbe Robert del Naja, il leader dei Massive Attack. Banksy lavora anche molto con i musicisti e realizza tante loro copertine: dai Blur ai Röyksopp.

 Per la sua attività artistica, invece  è importantissima  la data del 2005  quando  crea   nove murales sul muro lungo 730 km alto 8 metri che separa la Cisgiordania e lo stato d'Israele (oltre il muro  ci sono anche 670 km di recensione  di ferro spinato costruiti come misura cautelare contro il proliferare di attentati nel territorio israeliano).Una struttura, come sancito nel 2004 dalla Corte internazionale  di giustizia  de l'Aia,  contraria al  Diritto internazionale che  ha spinto Banksy a intervenire sul muro con i nove murales  lungo il perimetro della struttura. I soggetti effigiati sono per la maggior parte bambini e bambine che non vogliono soggiacere alla barriera, e che tentano di aggirarla in volo aggrappati a palloncini, o di forarla con paletta e secchiello; se ciò non è possibile, si limitano a guardare i paradisi terrestri presenti al di là del muro attraverso degli squarci resi magistralmente con la tecnica del trompe-l'oeil. Bansky ha inoltre allestito un albergo a Betlemme, proprio di fronte al muro, che ha provocatoriamente chiamato " the  Walled  off Hotel.

     Il tratto  deciso plastico, ma anche poetico:  bianco- nero,  rosso dei cuori o dei palloncini  risalta  dall'accurata  "mappatura"delle immagini riunite in una protezione immersiva -spettacolare  dove, luci e colori, note ci portano per i muri del mondo  e non solo, perché attraverso l' esperienza di: "Be Banksy"  possiamo   lasciare sul muro un nostro disegno;  mentre  "Banksy oculus VR experience" ci conduce  ad   esplorare i sobborghi di Londra essere  parte,  essere un esponente della street art .  

Banksy non dipinge direttamente sui muri, ma prepara il lavoro in studio con stencil disegnati a mano o stampati su fogli di acetato o cartoncino, che poi ritaglia e affigge tutti assieme. Come lui stesso racconta nel libro Wall and Piece, lavorare in questo modo gli permette di essere più veloce ed è il segreto del suo essere inafferrabile: prima di essere "Banksy",  prima di affinare questa tecnica, era sempre troppo lento e veniva spesso colto in flagrante dalla polizia. La sua tecnica deve molto al lavoro dell'artista di strada francese Blek Le Rat, considerato uno dei pionieri della street art dal quale ha mutuato l'uso dello stencil (una maschera per riprodurre più volte le stesse forme) e il carattere del topo (rat, in francese), ora considerato rappresentativo del suo lavoro. 

Carmelina Rotundo Auro 


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