giovedì 16 febbraio 2023

bozza DANIELE ZUCCONI IL FILO E LA CORDA e L' OMBRA DELLA PANTERA

Il “Salotto Letterario di B42” è un’idea che nasce dal connubio della Stamperia “Benedetti” e da “B42 Gutenberg Italia”, il Centro Culturale che Roberta e Rudy Necciari, unici eredi titolari della antica tipografia attiva ininterrottamente dalla fine del 1400, hanno costituito in memoria del loro padre Gino, Maestro Stampatore pesciatino. Gino è cresciuto in questa bottega d’arte ed ha composto e stampato per grandi artisti quali Gabriele D’Annunzio, Giacomo Puccini, Lorenzo Viani, Adolfo Oxilia. La sua presenza si sente ancora in questi locali grazie proprio al “Salotto”, realtà attiva da diversi anni che ha lo scopo di tutelare l’arte e la cultura attraverso iniziative periodiche che abbracciano la stampa, la scrittura, la pittura, la scultura, la fotografia. Nel “Salotto” si respira un’aria che fa bene al cuore e allo spirito, ed è con questa passione che Roberta e Rudy animano tutti gli incontri.





ROMANZI STORICI 
                                     ho parlato tante volte dei libri come gioielli  preziosi  e bellissimi, attraenti,  a queste doti, leggendo i due romanzi, vorrei aggiungere affascinati, il fascino di questi due libri  che per giorni ho portato sotto il braccio  per quel piacere di toccarli- sfogliarli in momenti diversi della giornata ( è il tatto il senso che ti collega a tutti e al tutto).

DUE LIBRI  editi da " Il Torchio di Gino e Artidoro" nella città di Pescia   che ci conducono in una continuità di tempo e di luoghi a viaggiare non solo geograficamente, ma nel tempo  a conoscere lo scrittore, ogni libro infatti rivela l'universo umano altro  e ci aiuta a capire  meglio noi stessi.
IL FILO E LA CORDA  vigilia della battaglia  di MONTE CATINO
28 agosto anno domini 1315
L'OMBRA DELLA PANTERA  
vicende del condottiero  Castruccio Castracani  degli Antelminelli 
                                                                       (Lucca  29 marzo 1281- Lucca  3 settembre 1328)

 La storia che diventa romanzo, il romanzo che diventa storia in un processo di osmosi dove-quando emerge la capacità di tenere in equilibrio la professionalità del docente, del ricercatore, del pensatore, del filosofo, del manager,  del  pittore ...
Stile  descrittivo-ritrattistico l' autore infatti è fotografo-  regista,  è pittore:
   "fendenti  che tranciano, puntate che trafiggono corpi deboli dalle corse per sfuggire  dalle acque" " Occhi stupiti  di quanto d'inaspettato  ed imprevedibile è accaduto.  Sguardi che si chiudono  dietro gli ultimi respiri"  

"E da molti si credette  che fosse la fine del mondo. E quell'altro epidemia  durò in Toscana più di un anno."

 Lucca massimo punto di riferimento, se non addirittura il principale  dopo Roma, per tutta la cristianità per la presenza tra le sue mura, di una icona  di una valenza e di una forza evocativa  assolute: il Volto Santo.

Descrittivo-cinematografico lo stile di Daniele Zucconi  e non solo perché è anche ritrattistico mutuato quest'ultimo dalla pittura: 

 nella Cappella di Magi Castruccio è dipinto  a cavallo con una pantera  maculata che lo accompagna  docile e pronta  al suo guinzaglio, seduta accanto a lui: come fiera che ben effigia  una indomita indole aggressiva, tanto fulminea quanto spietata. La pantera l' unico simbolo di Castruccio e di Lucca.   Condottiero indomito e coraggioso, che unisce fascino e successo con le donne  ebbe nove figli legittimi dalla moglie  Spina degli Streghi  e due  fuori dal matrimonio e riconosciuti nel testamento.
 
 Nell'affresco Il trionfo della morte  nel Cimitero monumentale di Pisa  ai margini della piazza dei Miracoli voluta dai frati domenicani  committenti l'opera a Buonamico di Martino  detto Buffalmacco (Firenze 1290- Firenze 1340)  contemporaneo di Castruccio  il condottiero ha  tratti duri, gli occhi scuri dallo sguardo penetrante....plastica visione di uno spietato mercenario lontano dalla visione bucolica e fanciullesca di Palazzo Medici Riccardi.

  Lo Zucconi  è Filosofo :
 " ogni tentativo si risolveva in un totale fallimento e la politica lasciava immancabilmente  la parola alle armi" 

" la realizzazione della  fortezza Augusta  in Lucca.... costò la demolizione di un quinto della città, colpendo le famiglie più o meno potenti, artigiani e commercianti  e fornendo plasticamente l'idea di una Famiglia, quella dei  Castracani, che costruiva qualcosa  in grado di difendere  solo se stessa, lasciando in balia di sacchi  il resto dei cittadini lucchesi, costituisce a mio modestissimo  avviso, l'inizio della fine  delle sue fortune. "
 
Conciòsiacosache 
                termine molto pittoresco che si trova nel romanzo storico  seguito da una profonda considerazione "nessuna forza umanavo virtù abbia potuto far si', che l ordine fatale a predestinato non succeda..."
 
Marin  da Marini  Sanudo il Vecchio storico e letterato suo contemporaneo  definisce Castruccio 
"furmica ex polvere " un uomo venuto dal nulla ...affermazione politica (e militare) conseguita attraverso le proprie esclusive capacità; il massimo esponente di una famiglia,  quella dei Castracani, che resta sostanzialmente isolata per la mancanza di una tradizione  e di una continuità nella gestione del potere 

 non è dato sapere.. se la sua fine sia stata determinata dalla malaria .., da un infarto.. oppure sia stata a causa di uno... specialissimo veleno ..malore- infarto- veleno ?

   Mi piace  soffermarmi  sull' essere "pittore" di Daniele Zucconi 
 nel dialogo  Nella bottega del Maestro  Berlinghiero Berlininghieri  
"I colori che tu ammiri nei dipinti hanno le più insolite origini, alcuni provengono da terre lontane, 
altri, ad esempio quelli che si producono per frantumazione di pietre preziose, hanno costi altissimi..... vedi questi due ragazzi che macinano due colori che sembrano uguali, uno si chiama 
 oltremare, l'altro è l'azzurrite. Il primo si ottiene dalla  frantumazione di una  pietra preziosa 
 il lapislazzulo. Lo usavano già gli egizi nelle loro pitture  e  proviene dall' oriente, da terre lontane  oltre la Persia. Ha costi altissimi, assai più dell' oro. L altro è meno caro.. .
 era già   usato dai romani, un minerale che  si può trovare in molte parti d Europa. per darti una proporzione, mezza oncia del primo  può costare due grossi d'oro e mezza oncia dell' altro 
un grosso d' argento 
  Come possiamo per non farsi vendere uno al posto dell' altro? 
 Minacciamo il taglio di un orecchio  a chi ci trae in inganno ?......
 No, le minacce non risolvono.  E' necessario scaldarne  a fiamma una minima parte  fino a farlo diventare incandescente  e raffreddandosi:  l'azzurrite diventa nera  mentre il lapislazzulo mantiene il suo colore."
 Carmelina Rotundo Auro




Nessun commento:

Posta un commento