domenica 30 agosto 2026
convegno CASA MACCHIAVELLI
Convegno e gita verso Casa Machiavelli, ovvero come Bellezza e Bontà possano far luce nel Buio
Il palazzo BOMBICCI GUICCIARDINI STROZZI, Corso Tintori 21, è il luogo dove si è svolto il convegno organizzato da FUA, FLORENCE UNIVERITY OF ARTS in collaborazione con SBU STONY BROOK UNIVERSITY a titolo FLORENCE : A CITY OF MANY APPETITES (8-10 novembre 2013).
L’inaugurazione di tale convegno/conferenza è stata nella splendida cornice del cenacolo di Santa Croce. Il palazzo è bellissimo, inimmaginabile dall’esterno. La sala della biblioteca, dove hanno parlato i relatori, con le sue pareti color oro, lo specchio grandioso, contribuiscono ad aumentarne la spazialità e la piacevolezza dell’ascolto delle stimolanti relazioni di ricercatori e insigni Professori.
Nel “magico” giardino del palazzo, dove son servite ottime pietanze, nascono dialoghi e nuove amicizie tra un roseto dove spicca il rosa delicato di una rosa o sotto l’altissima palma fasciata da un vite alla base, vicino al cancello, “coronato” da una pensilina di glicine ora sfiorito, ma ugualmente ricco di fascino.
Cicerone, Tito Livio, Lucrezio, valori universali, political morality in equilibrio con la presence della comunità... appetito del potere.
Il Convegno che ha un titolo accattivante curioso è attualissimo nella sua antichità congiungendo il PRINCIPE ai filosofi antichi ed al contesto socio economico-politico dell’epoca dei Medici riuscendo a farne risaltare una attualità coinvolgente di profonda sostanza etica.
Il convegno rientra nell’ambito di una serie di iniziative dedicate a Machiavelli in occasione del V centenario della stesura de ‘’Il Principe’’; tra cui citiamo la Mostra “La via al Principe”, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, aperta fino al 28 febbraio.
La verdeggiante campagna che penetriamo con il pulmino tutta bagnata da questa pioggia insistente ora a scrosci che si confonde con il cielo celeste grigio è sulla strada del vino Chianti classico....
da un documento catastale del 1498 la proprietà del MACHIAVELLI: un albergo con una loggia chiamato l’ albergaccio, una cella da vino......più pezzi di terra fructati, boscati e sodi chiamati Fontalla, Cafaggio, il Poggio, ulivati e vignati posti nel popolo di SANTO ANDREA a Percussina, piviere di SAN CASCIANO a DECIMO... In questa DIMORA nel 1512 e dal 1513 Niccolò Machiavelli visse confinato, caduto in disgrazia al rientro dei Medici a Firenze alternando l’esercizio delle lettere, alle cure dei campi e trovando svago all’ Hosteria; la visita è guidata da un signora con tanto entusiasmo e competenza da coinvolgerci e trasportarci a quegli anni in una atmosfera dove visitiamo le stanza al piano superiore.... mi siedo al caminetto per accarezzar due leoni in pietra in un senso di appartenenza e ritorno al tempo del padron di casa, dalle finestre scorci infiniti carichi di una bellezza naturale che ci fa capire come il Machiavelli sia stato stimolato all’ascolto ed alla scrittura. Arriviamo per un percorso coperto acciottolato, quasi al buio, alle cantine con numerose botti di quercia... uniti dalla bellezza di luoghi, dalla bontà di un vino pregiato: per quest’anno è stato imbottigliato e chiamato: IL PRINCIPE in onore dei 500 anni della pubblicazione del capolavoro letterario del Machiavelli.
Riuniti intorno al tavolo gustando una ottima bistecca fiorentina contornate da ottime cappelle di funghi porcini, sì perché l’albergaccio ha continuato nei secoli a tenere fede alla sua funzione di accoglienza e ristoro, rileggiamo in inglese e in italiano antico la lettera di Niccolò Machiavelli a Francesco Vettori:
“10 dicembre1513
Io ho ragionato con Filippo di questo mio opuscolo, se gli era ben darlo o non lo dare; e, sendo ben darlo, se gli era bene che io lo portassi, o che io ve lo mandassi. Il non lo dare mi faceva dubitare che da Giuliano e’ non fussi, non che altro, letto; e che questo Ardinghelli si facessi onore di questa ultima mia fatica. El darlo mi faceva la necessità che mi caccia, perché io mi logoro, e lungo tempo non posso stare cosí che io non diventi per povertà contennendo. Appresso al desiderio harei che questi signori Medici mi cominciassino adoperare, se dovessino cominciare a farmi voltolare un sasso; perché, se poi io non me gli guadagnassi, io mi dorrei di me; e per questa cosa, quando la fussi letta, si vedrebbe che quindici anni, che io sono stato a studio all’arte dello stato, non gli ho né dormiti né giuocati; e doverrebbe ciascheduno haver caro servirsi di uno che alle spese di altri fussi pieno di esperienza. E della fede mia non si doverrebbe dubitare, perché, havendo sempre observato la fede, io non debbo imparare hora a romperla; e chi è stato fedele e buono quarantatré anni, che io ho, non debbe poter mutare natura; e della fede e bontà mia ne è testimonio la povertà mia. Desidererei adunque che voi ancora mi scrivessi quello che sopra questa materia vi paia. E a voi mi raccomando. Sis felix.
Die 10 Decembris 1513.
NICCOLÒ MACHIAVEGLI
in Firenze”
E, con l’augurio di esser felici anche io mi congedo da voi illustri lettori con speranza di equilibrio e saggezza, fiduciosa nelle virtù umane capaci di illuminare di bellezza e bontà il buio delle crisi W MACHIAVELLI W IL fua una prestigiosa realtà accademica presente sul territorio fiorentino e costruttrice di cultura per vocazione. Gli studenti che provengono da ogni parte del mondo ricevono qui una formazione su temi quali le arti culinarie, l’arte, la lingua italiana, la storia, la moda, la fotografia nell’ apertura di un dialogo che ci potrà portare ad una società di cittadini partecipanti all’ interno di realtà politiche, economiche, sociali fondate sui valori.
Di particolare interesse è anche e soprattutto l’opportunità di sperimentare, di mettere in pratica l’apprendimento nelle aule scolastiche. Gli studenti, infatti hanno un laboratorio esperenziale di cucina e di pasticceria (Ganzo e Fedora) aperti al pubblico e dove si esercitano su ciò che apprendono. Si integrano nel territorio fiorentino anche attraverso attività che partono dal volontariato e arrivano sino a stage presso aziende e all’interno degli uffici della stessa scuola.
W l’ ALBERGACCIO che nei secoli ha allietato con le sue bontà ogni viandante. Carmelina Rotundo convinta che Bellezza e Bontà vinceranno il Buio: io ho intrapreso questa strada.
UNIAMOCI.
per eventuali visite:
machiavelli@giv.it, persona di riferimento Lucia Migliorini
Albergaccio, Via Scopeti 64 A,
Località Sant’Andrea in Percussina, 50026 San Casciano in Val di Pesa (FI)
tel. 055 828471 ore 9-15 e 18-22, chiuso lunedì, martedì e domenica sera
Perugia in cammino, storie che fanno la storia
dal 22 dicembre 2013 al 6 aprile 2014
PERUGIA, Centro di Cultura Contemporanea di Palazzo della Penna, Via Podiani, 11
Mostra fotografica e documentaria a cura di Alberto Mori con la collaborazione di Luigi Petruzzellis
Nella società italiana si sono avvicendati numerosi, talvolta epocali, cambiamenti sociali, culturali, politici ma anche tecnologici e di costume. Alla luce di queste trasformazioni anche la realtà perugina è del tutto mutata e attraverso le immagini degli archivi privati dei cittadini, degli enti e delle aziende del territorio (che a partire dal mese di novembre 2012 hanno consegnato i propri ricordi presso i centri di raccolta dell’Archivio della Memoria Condivisa di Perugia), il pubblico avrà la possibilità di ripercorrere un suggestivo itinerario della memoria. L’Archivio della Memoria Condivisa di Perugia è un progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura e Politiche Sociali del Comune di Perugia, in sinergia e collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Umbria.
Orario: aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00 chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il primo gennaio
Per i lettori di Aghi di pino, biglietto di ingresso ridotto (euro 3, presentando una copia del giornale in biglietteria) alla mostra “Perugia in cammino”, Palazzo Penna, fino al 6 aprile 2014. Via Podiani 11 - Perugia.
Info e biglietteria: tel. 075 5772416
Sito Web: archiviomemoria.comune.perugia.it
U.O. Attività Culturali, Progetti Europei e Turismo Comune di Perugia
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