lunedì 10 agosto 2026
cipolle opere inviate da Donatella
donatellamormile@libero.it
L'Arte toscana di Marco Cipolli
E' pittore, ceramista e scultore; insomma, artista a tutto tondo. Questo è in poche parole Marco Cipolli.
Toscano Doc, nato a Montevarchi nel 1957, Marco ha iniziato a dipingere sin da bambino, tanto che il suo primo quadro l'ha venduto a 8 anni.
Le prime esperienze lo portano a perfezionarsi presso la manifattura di porcellane Richard Ginori in qualità di decoratore, ma successivamente decide di intraprendere l'attività di artista a tutti gli effetti,
lasciando anche la Ginori, ed avvicinandosi ai materiali e alle tecniche pittoriche e scultoree più svariate. All'inizio degli anni Ottanta espone alle prime mostre collettive e personali in Toscana e altrove.
Sono famosi i suoi cavalli ricavati dalla distruzione di auto usate,
e quasi sempre completati da una "pelle" dipinta, traendo spunto da opere famose come Guernica di Picasso o opere del Caravaggio. Uno di questi si trova adesso esposto a San Francisco (Continetal Saving Bank).
Famosi anche i suoi voli di aquiloni, dove utilizzando riproduzioni di artisti svariati tagliava degli aquiloni che simulavano dei voli sulla città.
Attualmente, esegue soprattutto sculture, prevalentemente in resina o ceramica, ma anche in bronzo o marmo. Alcune di queste opere sono al momento presenti al Museo Medievale di San Giminiano.
Sicuramente da scoprire, ammirare ed apprezzare, Marco Cipolli porta con sé una creatività molto apprezzata nel panorama artistico contemporaneo, che legata alla finezza espressiva che gli compete, riesce a creare opere uniche.
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Etichette: arte e cultura
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domenica 9 agosto 2026
INCONTRI tratteggiati a schizzo di persone che con la mente, il cuore e le mani testimoniano di essere
contro il qualunquismo in un impegno invece di accoglienza, di abbraccio, di bellezza, di cuore: “NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL’ AMORE”.
Giuliana si dedica al tema dell’ accoglienza, dell’ abbraccio che comunica con composizioni dove con le mani, ora aperte come una carezza e ora chiuse come a dare un pugno, impasta argilla e acqua, lasciando libera la materia di esprimersi. Come anche nel colorarle, perché dando l’ ossido e non potendo controllarne tutto il processo, l’ ossido “ nel sentirsi libero” ora sceglie di intensificarsi o di diventare leggero, trasparente nel-per gioco.
L’ elemento intorno a cui tutto compone è quello delle spirali per pieni e vuoti, dove perdersi e ritrovarsi nel gioco della vita e della materia. Ecco amir, i fiori, i pesci che nelle loro squame riportan a civiltà antiche per cui ritrovar le proprie radici, ed ancora le donne campana che tengon in mano un fiore, un libro, una palla... Giuliana, guardandole una volta finite, le battezza con nomi propri, e le donne campane suonano, il suono, il piacere del suono. E mentre prendi in mano quegli oggetti ritrovi il liscio e il ruvido di una materia che accoglie le tue cose…i tuoi desideri.
Giuliana, le aveva detto il Professor Pierluigi (che le ha indicato la strada):
"facendo la ceramica non diventerai ricca, forse ma sarai sicuramente molto felice!"
E chi fosse pronto a barattar la salute con il denaro, la felicità con la ricchezza si faccia avanti…!?
Ritrovar Anna che racconta storie in monili: favole, capolavori della letteratura, Moby Dick e del cinema Amarcord trasformate con abilità sartoriali (lei ha lavorato nella sartoria della SCALA di MILANO). Oppure racconta di viaggi, gli azuleios del Portogallo, e il mare con il suo rumoreggiar dell’onde e la salsedine... in un gioco di abbinamento di colori e materie che ha dell’originalità e della magia, della preziosità... fascino, bellezza, tridimensionalità... che parlano al cuore, che ti divertono, ti fanno ricca di qualcosa che è molto di più che apparenza:
Sentirsi
amarsi ed amare ?????
Il gioco?
Il gioco che attraversa le ere dell’ umanità, tutte le età di ogni creatura, perché ti permette equilibrio tra l’incanto e il volo, il corpo e l’anima per godere di ogni dono, dentro e intorno a te quando c’è la luce della luna e delle stelle, del sole e il vento e la goccia... per tutto questo e molto di più nasce la creatura indaffarata, la ballerina, il cavalier del secchio, l'anemometro, il segna vento, la viaggiatrice... strutture realizzate in bronzo, dotate di bilanciere e pesi piombo, in grado di rimanere in equilibrio su un unico punto di appoggio, in un girotondo che invita all’allegrezza: un girotondo in cui manchi tu fratello debole perchè bambino, malato o anziano...
Ma al pescator di cuori, al quale han tolto il cuore, manca l’equilibrio!?
Con UGO abbiam parlato di educazione all'equilibrio euritmico (Emmi Pikler e Rudolf Steiner), di estetica e di psicologia-cinematica (la “Theorie de la Demarche” di Balzac) di musica, dei burattini e del cinema di animazione di Michela, di aquiloni.....
Insieme solo insieme nel girotondo della vita ti è concesso essere felice e far felice.
Ugo e Michela, discendenti dagli antichi Frigi tra gli Appennini del modenese, li ho conosciuti da sempre incastonati nel gioco antico e presente, presente ed eterno della vita!
Firenze, 18 marzo 2011
Firenze, 18 marzo 2011
Perchè non iniziare la giornata con un atto di AMORE?
La meraviglia della vita è scoprire che non siamo mai soli e che la fiducia puo' ancora Segnalazione della candidatura di Andrea Fagioli,
“poeta dell’informazione”,
per la sezione speciale del Premio Sacravita 2011
In quale rapporto stanno informazione e buone notizie?
C'è proprio da chiedersi, in una società come la nostra se i media debbano e possano continuare a dare in prima pagina comunque e sempre scandali, violenze abusi, soprusi, , ma su questo pianeta terra vivono tutti depravati? Operatori del male?...eppure ogni giorno l'alba sorge ed il sole puo' essere splendente e, quanti sorrisi intorno a noi, MANI che si INCONTRANO, ACCAREZZANO per AMARE, PER ALLEVIARE DOLORI NEL CORPO E NELLA MENTE..e DARSI UNA MANO non è UN FATTO RARO O IMPOSSIBILE, COME AMMIRARE FIORI CHE SBOCCIANO O ARCOBALENI DOPO LE TEMPESTE E LA PIOGGIA è VITALE E I NOSTRI PAESAGGI SPESSO PROFUMANO DI BELLEZZA..E ALLORA perchè IN PRIMA PAGINA E NEI SUOI CONTENUTI I MEDIA, I GIORNALI NON SCHIAFFANO UNA BUONA NOTIZIA O PIU' BUONE NOTIZIE?
IL CORAGGIO E L'ABITUDINE A FARLO viene da UN GIORNALE...
che porta avanti la POLITICA delle BUONE NOTIZIE, UNA POLITICA CORAGGIOSA perchè PUO' ANCHE NON FARE CASSA, ma MORALMENTE CORRETTA
far nascere fiori dal profumo irresistibilmente attaente
Per queste motivazioni propongo, per la sezione speciale del Premio sacravita dedicata a chi ha “contribuito, in Italia e all’estero allo sviluppo della cultura nei suoi molteplici aspetti artistici e letterari”, la candidatura di Andrea Fagioli, Direttore del settimanale cattolico regionale Toscana Oggi.
Tra i servizi curati da Andrea Fagioli (che per alcuni anni è stato anche responsabile della sezione culturale del quotidiano nazionale Avvenire) si ricorda in particolare la conversazione con il poeta Mario Luzi e il mistico don Divo Barsotti, pubblicata su Toscana Oggi e su Avvenire e poi inserita anche nel libro “Divo Barsotti. Il cercatore di Dio” edito dalla SEF.
poesia insegnate
Li ricordo ancora gli occhi,
i loro occhi lucenti come stelle
a rischiarare le notti più tempestose;
le ricordo ancora le corse
i loro giochi: acchiappino, nascondino
con la palla ;
le ricordo ancora le grida gioiose,
le loro birichinate
e le piccole bugie :
ho tutto impresso nella mente
la speranza. quell' incoscienza del coraggio
che rende possibile l' impossibile impressa
nel cuore
perché io ho fatto il mestiere più bello del mondo : l' insegnante.
Nessun essere umano mi ha protetto non ne ho avuto bisogno:
il cielo mi ha protetto ed all’ ALTISSIMO ho rivolto preghiere
giorno dopo giorno anno dopo anno
per trarre il meglio da ogni persona
insieme io con gli alunni e con gli studenti piccoli o adolescenti per i quali
mi è stata richiesta umiltà nell' ascolto per capire e poter dare me stessa
perché ogni professione sbocciasse e desse frutti copiosi e maturi.
Li ricordo ancora i disegni colorati e le frasi gentili
i pesci d' aprile che mi trovavo sempre simpaticamente attaccati
lo ricordo ancora quel profumo di gesso la polvere bianca, la lavagna nera, la cimosa ..
E’ dentro me la curiosità quella forza di andare oltre per scoprire.. e riscoprire insieme
un po' Colombo un po' Galileo
non potente, non protetta, non facente parte di ..
ai potenti ai protetti a coloro che fanno parte di ..
che vogliono negare il mio amore verso l' altro testimonio che sono una insegnate ….
quella voglia di stare insieme in cerchio imparando molto, molto di più di quello che ho insegnato
illusione immaginazione ingenuità insieme incoscienza quella voglia di giocare a girotondo mano nella mano
anelli di una catena giammai disgiunti permanentemente transitori eppur diretti verso l’ eternità,
piccoli, piccolissimi eppur parte di una immensità
imparando molto molto di più di quello che ho insegnato
Carmelina Rotundo
NON ABBIAMO ALTRE STRADE CHE QUELLE DELL’ AMORE
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